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Stipendi e cessioni: ecco la scure del club

I dirigenti giallorossi sono al lavoro per un piano industriale sostenibile

Unità di crisi Roma. In questi giorni di grande incertezza sul futuro del campionato e sulle conseguenze economiche di un eventuale annullamento, i dirigenti sono al lavoro per costruire un piano industriale sostenibile. Per il momento la Roma ragiona con le risorse che deriverebbero dalla partecipazione all’Europa League, non alla Champions League. Il possibile upgrade, determinato dal sorpasso sull’Atalanta in classifica, sarebbe un bonus decisivo di cui però oggi Guido Fienga non può ovviamente tener conto.

E così, anche nei confronti tra Petrachi e Fonseca, è apparso chiaro che non tutte le richieste dell’allenatore potranno essere soddisfatte. Il tecnico portoghese è una persona di buon senso ed è pronto a sposare la linea della società. Il ridimensionamento però sarà più difficile da far accettare ai tifosi. Il club deve abbassare il monte ingaggi e proverà a intervenire sugli stipendi di giocatori come Dzeko, Pastore, Perotti e Juan Jesus. A Pastore e Juan Jesus potrebbe anche essere regalato il cartellino. Il capitano bosniaco potrebbe essere chiamato a spalmare lo stipendio. I giocatori con i quali si conta di far cassa sono Schick e Florenzi, attualmente in prestito, mentre tra quelli presenti attualmente in rosa potrebbero uscire Under, Kluivert e Riccardi. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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