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Pallotta, mille parole per un flop

Tante le dichiarazioni del patron giallorosso

Nove anni di parole, gesti, provocazioni, nove anni senza titoli sportivi. C’è stato un momento in cui James Pallotta ha incarnato lo spirito del tifoso della Roma, affamato di gloria, ma il suo piano poi si è scontrato con la realtà e non si è avverato quasi niente di quello che aveva immaginato. In ambito sportivo ha fallito su tutta la linea, almeno in relazione alle aspettative. Nonostante il denaro che continua a erogare per tamponare le perdite in attesa di un compratore, la sua distanza dalla Roma appare incolmabile.

Nell’ottobre del 2012 disse: “L’obiettivo è vincere nel giro di cinque anni“, nel 2014: “Lo stadio sarà pronto nel giro di due anni“, poi ancora nel 2017: “Se non facciamo lo stadio entro il 2020 me ne vado“. Per quanto riguarda il mercato, nel 2014 disse: “La Roma è una società sana, non ha bisogno di vendere giocatori” e nel 2018: “La Roma non è un supermercato“, “Le possibilità che Alisson vada via sono pari a zero“. Su Monchi nel 2018 disse: “La pensiamo allo stesso modo, è stato un dono dal cielo” e un anno dopo: “Con Monchi non ha funzionato nulla, è stato il peggior errore della mia gestione, ha fallito“. Per quanto riguarda Totti, nel maggio del 2019 diceva: “Sto apprezzando i progressi di Francesco come dirigente, i suoi consigli sono preziosi“, meno di un mese dopo: “Siamo molto delusi“. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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