Resta in contatto

Rassegna Stampa

Ecco il piano salva Zaniolo

Le strategie della società per evitare il sacrificio dei suoi gioielli

La Roma sta mettendo a punto un piano per salvare i suoi gioielli. L’obiettivo di Petrachi è quello di evitare il sacrificio di Zaniolo e Pellegrini. I loro cartellini a bilancio saranno segnati a 4,2 e 5,2 milioni di euro, quindi in caso di offerte sarebbero le due pedine migliori per sistemare i conti. La dirigenza sta studiando strade alternative e le strategie ruotano attorno a Under, Kluivert, Schick, Florenzi, Nzonzi, Pastore, Perotti e Jesus.

Baldini può dare una mano a piazzare qualcuno di questi in Premier League: Under e Kluivert piacciono all’Arsenal, ma la novità è rappresentata da possibili offerte da club inglesi per Schick. Non è sicuro il riscatto da parte del Lipsia soprattutto se il tecnico Nagelsmann, che l’ha voluto fortemente, dovesse lasciare. Poi l’interruzione della Ligue 1, con il Rennes in Champions, rende automatico il prestito per un’altra stagione di Nzonzi e qui il risparmio è di 7 milioni lordi di stipendio.

Gli sforzi si stanno concentrando su Pastore che stava per accettare un’offerta dalla Cina prima della tempesta Coronavirus. Perotti sta valutando alcune proposte, mentre Jesus ha rifiutato un’offerta dalla Dinamo Mosca a gennaio. Si ragiona sul prestito di Florenzi, il Granada riscatterà Gonalons in caso di salvezza, ora si trova a +13 dal Mallorca, e la stessa cosa vale per Defrel e il Sassuolo. Karsdorp e Olsen si cercherà di piazzarli, mentre rientrerà Coric dall’Almeria. Lo scrive Il Tempo.

2 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa