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Rizzoli: “Anche noi arbitri aspettiamo l’incontro del 28 con Spadafora. Test a tutti prima di ripartire”

Tra le varie componenti pronte a ripartire con la ripresa del calcio, ci sono anche gli arbitri

I fischietti, guidati dal designatore ed ex arbitro Nicola Rizzoli, attendono come gli altri novità dalla riunione prevista il 28 tra Spadafora e gli esponenti del pallone, ma intanto studiano le nuove regole, come: cinque sostituzioni, da effettuarsi in tre momenti, proteste vietate ed altro. Rizzoli ha spiegato come gli arbitri si stanno preparando al ritorno in campo, di seguito alcune delle sue dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport:

Qual è lo stato di forma in cui avete trovato gli arbitri?

È buono, lo verificheremo presto con più precisione, ma è buono. Certo, rimettere in forma un arbitro è più semplice rispetto a un giocatore: non c’è l’impatto, non c’è lo scontro fisico. Tanto lavoro va sul piano anaerobico e su quello della reattività. I problemi più grossi, vedendo anche il campionato tedesco, ci sono sui giocatori, ma con le 5 sostituzioni le squadre arrivano più fresche alla fine.

In base al documento della Lega non ci sarà un ritiro totale per gli arbitri. Comunque vi radunerete, come e quando?

Fermo restando che aspettiamo anche noi l’incontro del 28 maggio col ministro Spadafora, abbiamo alcune ipotesi. A partire da un raduno di controllo anche medico-clinico per una settimana in una delle nostre sedi. Si terrà prima della ripresa del campionato, fra giugno e inizio luglio facciamo tutte le visite, quindi i certificati sarebbero in scadenza a stagione ripresa. Considerando quanto sarà fitto il calendario sarà l’occasione per farli insieme a tutti i test fisici per vedere il grado di affidabilità degli arbitri. E con i tamponi e i test sierologici che stabilirà il protocollo. Se non fosse possibile per motivi che stabilirà il medico Pizzi faremo gli stessi controlli non in ritiro ma individualmente nelle varie sedi degli arbitri.

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