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Beltrame (Cska Sofia): “La Roma è la squadra più forte del girone, proveremo a qualificarci”

Le parole del calciatore italiano dei bulgari

Stefano Beltrame, giocatore del Cska Sofia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Teleradiostereo:

Come viene vissuta la pandemia in Bulgaria?
“Anche qui il virus sta facendo parecchi danni. Ora sembra un po’ normale la vita, la mascherina non è obbligatoria all’aperto, ma i contagi sono in aumento. Speriamo non ci siano problemi, purtroppo in Bulgaria gli ospedali non sono all’avanguardia come quelli italiani. Il lockdown? C’è stato anche a Sofia, per due mesi anche noi siamo stati chiusi in casa, i dirigenti della società ci portavano la spesa”.

Come avete preso la notizia di essere stati pescati con la Roma?
“Abbiamo già giocato 4 partite di qualificazione, abbiamo battuto il Basilea, facendo un’impresa. Siamo capitati in un bel girone, poteva andarci peggio, perché c’è grande equilibrio dietro alla Roma, che è la squadra più forte del raggruppamento. Noi cercheremo di qualificarci come secondi, è quello il nostro obiettivo”.

Come giudichi il livello del calcio bulgaro? Che esperienza è questa per te, dopo gli anni in Olanda?
“Io sono arrivato a gennaio e dopo un mese e mezzo è successa la disgrazia del Covid e quindi ci siamo fermati. E’ un calcio molto fisico, mi dicono che sia migliorato tatticamente, è un campionato in crescita. Ci sono alcune realtà importanti, come il Ludogorets, noi del Cska, il Levski con cui abbiamo una rivalità sentitissima”.

Roma-CSKA il 29: come pensate di mettere in difficoltà i giallorossi? Sarà emozionante giocare all’Olimpico?
“Sicuramente quel giorno scambierò la maglia col mio amico Spinazzola (ex compagni nelle giovanili della Juventus, ndr). Io all’Olimpico ho già giocato, con la Primavera della Juve, ma stavolta avrà un sapore diverso, peccato solo che non ci siano i tifosi. Venendo alla gara, ci penseremo successivamente, ora abbiamo il campionato e poi la prima contro il Cluj, che sarà fondamentale per il nostro percorso”.

Giocatore copertina della vostra squadra?
“Ali Sowe, che doveva andare in Francia al Digione, sta facendo molto bene. Il nostro capitano Valentin Antov è un 2000, ma è un difensore forte che sta crescendo tantissimo. Poi nell’ultima sessione di mercato sono giunti dal Watford due giocatori importanti come Penaranda e Sinclair, che ci daranno una mano”.

Qual è il rapporto con la tua tifoseria?
“Mi vogliono bene, ma loro sono pazzeschi: vi dico solamente che nell’ultima partita ci hanno scortato fino allo stadio, tutti lì a caricarci, sono speciali”.

Hai avuto coraggio ad uscire dall’Italia.
“E’ una bella esperienza, sto crescendo anche come uomo, ho imparato l’inglese, parlicchio l’olandese, voglio imparare il bulgaro, anche se non sarà semplicissimo perché è una lingua difficilissima (risata, ndr). Sicuramente giocare qui e disputare l’Europa League sono belle opportunità. Darò il massimo, ho il desiderio di tornare in Italia, di avere una possibilità in Serie A”.

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