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Il regista Villar adesso sente odore di nazionale

Ormai il giovane è un professionista, e aspetta la chiamata di Luis Enrique

«È arrivato il tiki-taka». Scherza, sì, ma non troppo Gonzalo Villar rivedendo le immagini del gol di Mkhitarayan a Bologna. Un esempio perfetto di quello che, con un neologismo social, è stato definito “il fonsechismo”. Dopo meno di un anno di master, Villar è passato da studente imberbe a stimato professionista.

Era un giovane senza pedigree, si sta calando nella realtà italiana con garbo ma anche con giustificata ambizione. Di questo passo riceverà la chiamata di un altro allenatore passato per la Roma, Luis Enrique, che ora di mestiere fa il ct della nazionale spagnola. Si legge sul Corriere dello Sport.

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