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Chiesa-show e il suo mondo così lontano da Zaniolo

Il talento bianconero inizia a brillare

Luci a San Siro che diradano gli ultimi dubbi sulla testa di Federico Chiesa. Mister 60 milioni ha sbriciolato il Milan capolista, fabbricando una doppietta, destro sinistro, corroborata da una sberla ancora di destro finita sul palo. A Torino, forse per la prima volta dall’inizio della stagione, hanno compreso fino in fondo la bontà di quell’acquisto, apparso esagerato agli occhi di qualcuno, proprio per le sue modalità economiche. Chiesa due giorni fa ha messo in mostra l’argenteria di casa: strappi brucianti, capacità di servire i compagni, utilizzo disinvolto di entrambi i piedi, voglia di cercare la porta. Chiesa voleva stare in mezzo ad un gruppo di campioni e fuoriclasse perché sentiva che così sarebbe migliorato molto.

Introverso e concentrato, distante dalla modalità Zaniolo. Il padre Enrico non parla mai del figlio. La strada è lunga, ma Federico sembra aver imboccato quella giusta. Al contrario di Bernardeschi che lo aveva preceduto tre anni prima nel percorso da Firenze a Torino. L’altro Federico ha incontrato difficoltà nell’imporsi in bianconero e forse le strade tra lui e la Juve si divideranno. Chiesa invece farà gli straordinari pur di sublimare il suo sogno. Lo scrive “Il Giornale”.

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