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Sarri e Allegri i top più ambiti. Max libero e in pole per Friedkin

Parte il toto successore di Fonseca sulla panchina giallorossa

Loro sì che sanno come si vince. Max Allegri e Maurizio Sarri hanno maturato una carriera straordinaria e ora è naturale che siano sulla bocca di tutti. Appena scoppia una crisi i loro nomi tornano d’attualità. Ora è la volta della Roma e, guarda caso, tutti e due entrano nella short list dei candidati alla successione di Fonseca con Allegri in pole per Friedkin.

Avverrà tutto in tempi brevi? Forse no. Dobbiamo abituarci, allora, all’idea di un tormentone? Più probabile. Non a caso di Allegri e Sarri in giallorosso si era parlato già all’inizio di questa stagione, quando le prime ombre erano scese sulla panchina del tecnico portoghese. Allora c’era ancora la gestione Pallotta, ma anche con Friedkin la musica non sembra cambiare.

C’è uno scoglio economico per chi vuole metterli sotto contratto. Se Allegri è ormai libero da un anno dalla Juve altrettanto non può dire di Sarri, che da mesi sta dialogando (a vuoto) per risolvere un contratto che lo lega sino al 2023 con la società bianconera. Così, chi vuol parlare con loro, deve fare i conti anche con questi aspetti. Allegri non appare intenzionato a scendere sotto quota 7 milioni, semmai punta ad alzare l’asticella. Invece Sarri vanta un contratto pluriennale superiore ai 6 milioni di euro: difficile che faccia marcia indietro.

E poi c’è il tema dei programmi: chi può assicurare ad entrambi un progetto ambizioso? Massimiliano Allegri sinora ha fatto spallucce a parecchie opportunità. Ultima, in ordine di tempo, quella del Psg. Ma dove vuole andare? Da mesi si sussurra di un suo feeling con l’Inter. È un discorso da tenere sempre a mente. Anche se è presto per indicare delle direzioni esatte. Allo stesso modo a Napoli c’è chi soffre di nostalgia per Sarri, e mette in relazione il suo clamoroso ritorno alle incertezze sul rinnovo di Rino Gattuso. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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