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Smalling non brilla più, con lui va in crisi tutta la difesa

Smalling

Il centrale inglese appare in grande affanno

È una difesa doubleface. Assolutamente rivedibile  dal punto di vista del rendimento difensivo, particolarmente utile per la partecipazione alla manovra offensiva. Di certo, Fonseca dovrà registrare presto qualcosa, per tornare ad avere dalla retroguardia maggiore copertura e più affidabilità.

La Roma nelle ultime quattro partite ha incassato ben dieci gol. Francamente troppi, alla media di 2,5 a partita, esattamente come tanti sono quelli incassati in questo girone d’andata del campionato: 32 in 19 partite, in media 1,7 a partita.

Dall’altra parte, però, ci sono altri numeri che fanno sorridere Fonseca. E sono quelli che testimoniano quanto aiutino in fase offensiva i difensori giallorossi. Aspettando la firma di Reynolds (forse già domani), con il gol di Karsdorp di sabato scorso, finora sono infatti quattro i difensori della Roma che sono andati a segno (Mancini,Kumbulla e Spinazzola).

Molto probabilmente l’allenatore portoghese baratterebbe volentieri quei gol con una maggiore permeabilità difensiva. Sul momento buio della difesa della Roma pesano molto anche gli errori dei singoli. Quelli di Pau Lopez oramai non si contano neanche più (sul tema, tra l’altro, a fine stagione potrebbe anche non essere rinnovato il contratto a Marco Savorani, attuale preparatore dei portieri della Roma). Ma negli ultimi tempi si sono ripetuti anche gli imbarazzi di Kumbulla gli svarioni di Ibanez (clamorosi i due del derby) e le difficoltà (inattese) di Smalling. Insomma, sembra più un problema di singoli che non di sistema, anche perché gli errori sono arrivati sempre in situazioni di sicurezza e mai con la squadra in difficoltà.

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