Konsel: “Mourinho importante per i tifosi e l’ambiente, ma ci vogliono i giocatori”

Le parole dell’ex portiere giallorosso

Michael Konsel ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. L’ex portiere della Roma si è soffermato sia su José Mourinho che su Italia–Austria, in programma sabato sera a Wembley. Le sue parole:

Sulla gara di Londra di sabato

“Non sarà facile per l’Italia. Gli azzurri sono più freschi, hanno riposato un giorno in più e nell’ultima partita contro il Galles hanno giocato con le riserve. L’Austria è una bella squadra, molto forte a centrocampo, con Laimer, Schlager e Grillisch. Il punto di forza è il centrocampo, anche la difesa è solida. L’attacco è così e così. Questo Kalajdzci è giovane, farà una bella carriera, è alto, bravo di testa e con i piedi. Tecnicamente è forte, ha doti di opportunista in area, ha il gol nel sangue. Prima di andare allo Stoccarda, anche all’Admira ha fatto benissimo. Se la Roma lo segue non sbaglia”.

L’Austria come proverà a mettere in difficoltà gli azzurri? 

“L’Italia non ha punti deboli. È una squadra bella da vedere, forte in difesa, non ha preso gol. Mancini fa un calcio molto offensivo, mi piace. Si vede che ha un gruppo compatto, ai giocatori piace stare insieme”.

Ha un punto debole la squadra di Foda?

“È difficile che prenda gol, ma in attacco forse manca qualcosa. Finora abbiamo fatto abbastanza bene. Siamo già molto contenti di questo risultato, non abbiamo mai fatto un Europeo così. Non abbiamo niente da perdere, possiamo solo vincere. L’Italia è la grandissima favorita, ma noi abbiamo una chance, nel calcio non si sa mai”.

Hai saputo che la Roma ha preso Mourinho? 

“È un allenatore e un uomo molto speciale. Non lo conosco personalmente, non ho mai giocato contro di lui. Vediamo, finora non mi pare che siano arrivati acquisti, ma oltre a un grande allenatore ci vogliono i giocatori. Mourinho è importante per i tifosi e per l’ambiente. Sono sicuro che cercherà i giocatori giusti, vuole vincere, questa è la sua mentalità”.

La Roma non si dimentica, neanche in Austria

“La seguo sempre, quest’anno un po’ meno con la pandemia. Ma tornerò presto all’Olimpico. I tifosi e l’ambiente mi sono rimasti nel cuore. Quella è la mia seconda casa. Ogni volta che torno è una grande festa. L’ultima volta sono andato allo stadio e sotto la Curva Sud è stata un’emozione unica”.

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