Alvaro Gutierrez: “Vina? Non vuole perdere e da sempre il massimo”

Vina

Alvaro Gutierrez, ex allenatore di Matias Vina, ha rilasciato delle dichiarazioni sul terzino

L’ex allenatore di Matias Vina ha rilasciato delle dichiarazioni a Calciomercato.com sul suo ex giocatore. Ecco le parole di Gutierrez:

Nel 2014 Matias era un ragazzino in prova al Nacional, lei vide una partita d’allenamento e ne rimase impressionato, tanto da dire al coordinatore delle giovanili Taramasco: ā€œPrendilo Sebastian, che io poi lo faccio giocare in Primeraā€, ĆØ vero questo aneddoto?
“SƬ ĆØ veroĀ (ride, ndr), io passavo molto tempo anche sugli altri campi del club, stavano facendo una prova alcuni ragazzini e c’era anche Matias. Vidi un paio di giocate in cui richiamò la mia attenzione: si era posizionato molto bene ed era davvero forte di testa. E quindi dissi a Sebastian di prenderlo, cosƬ poi lo avrei fatto giocare in Primera. Poi sono passati alcuni anni, io sono ritornato dopo quell’esperienza e Matias era giĆ  integrato in prima squadra, aveva esordito e giocato una manciata di partite del campionato precedente. Era reduce da un brutto infortunio ed era un po’ giù per questa situazione. Io gli ho dato la continuitĆ  che gli serviva: fu un grandissimo anno, vincemmo il campionato, lui esordƬ in Nazionale e poi venne venduto al Palmeiras”.

In più di un’intervista Matias ha detto che lei ĆØ stata una persona fondamentale per il suo percorso: ā€œQuello che sono oggi lo devo a luiā€ ha detto. Si considera un po’ il suo padre calcistico?
“No no, non mi considero il suo padre calcistico: lui ĆØ un giocatore davvero forte, ĆØ un bravissimo ragazzo, con la testa sulle spalle a cui non piace perdere e che dĆ  sempre il massimo. Io l’unica cosa che ho fatto ĆØ stata dargli fiducia e mandarlo in campo. Mati si ĆØ sentito sostenuto per la fiducia che gli ho dato e quello che ha fatto ĆØ stato fare uscire fuori tutte le sue qualitĆ : ha delle condizioni innate che non sono stato io a scoprire”.

Da fuori Matias sembra un ragazzo serio, professionale, umile e lavoratore. È così? Può descriverlo come persona?
“ƈ proprio cosƬ come lo hai descritto: sempre concentrato, lavoratore, non gli piace per niente perdere, e questo lo distingue da molti altri”.

Lo ha acquistato la Roma, una delle squadre più importanti d’Italia. Se io fossi un tifoso giallorosso, come mi descriverebbe Matias? Quali sono le sue migliori caratteristiche?
“Innanzitutto i tifosi e Mourinho possono stare tranquilli: la maglietta a fine partita sarĆ  sempre sudata e difesa al massimo, ĆØ un giocatore che dĆ  tutto. Oltre a questo potranno vedere un giocatore che non solo difende ma che apparirĆ  anche in attacco, arrivando da dietro e dando un’opzione in più di passaggio ai compagni, ĆØ intelligente a sfruttare gli spazi. Tecnicamente ĆØ valido, ha un ottimo gioco aereo e colpisce bene di testa. E anche nei calci piazzati offensivi avranno un’arma in più: nonostante non sia molto altoĀ (178 cm, ndr), ha degli ottimi tempi e colpisce molto bene. Gli riesce bene fare avanti e indietro sulla fascia, io gli davo totale libertĆ  per utilizzarlo come fattore sorpresa: non solo ha fatto molti gol ma anche diversi assist”.

In quali aspetti, invece, deve migliorare?
“Matias credo che stia migliorando sempre di più, forse deve stare più attento nel momento della marcatura: giocare in Italia gli farĆ  molto bene per l’attenzione difensiva del vostro campionato. E a volte si distrae un pochino: in Uruguay giocava in una big, in Brasile lo stesso, quindi era sempre proiettato verso la fase offensiva”.

C’ĆØ stato un momento preciso, un allenamento o una partita, in cui ha pensato: ā€œSƬ, Matias ĆØ davvero forte e può andare a giocare ai massimi livelli in Europaā€?
“Principalmente nelle partite difficili, quando Matias veniva sempre fuori con un livello ancora più alto rispetto a quelle facili. Se devo scegliere una partita precisa, una di campionato contro il Liverpool Montevideo: fece due gol e servƬ due assist, si vedeva che aveva molta fiducia in sĆ© stesso e che poteva alzare ancora di più il livello. Prima ĆØ andato in Brasile, che gli ĆØ servito molto come passo intermedio e gli ha permesso di completare un percorso di crescita che lo ha portato in Europa, dove credo rimarrĆ  per molti anni. Forse gli costerĆ  un pochino all’inizio ad adattarsi, ma appena ci riuscirĆ  garantirĆ  un ottimo rendimento. Sono molto orgoglioso, lo conosco da quando era un ragazzino”.

Per concludere, un giochino: a che terzino del passato recente assomiglia di più? Alcuni, nonostante giocasse a destra, hanno trovato più di qualche caratteristica in comune con Javier Zanetti…
“ƈ sempre molto difficile in questi casi trovare un paragone che regga senza esagerare, ogni giocatore ĆØ differente. SƬ, con Zanetti può esserci qualcosa in comune: anche Matias ĆØ un ragazzo serio, intelligente, con una capacitĆ  fisica straordinaria per fare avanti e indietro. I livelli ovviamente sono molto diversi, ma non ĆØ un confronto senza logica ecco”.

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