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Mourinho: “Punto su Mayoral. Esuberi? C’è chi preferisce giocare e chi vuole altro” (VIDEO)

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso in conferenza stampa alla vigilia di Salernitana-Roma


Tre vittorie nelle prime tre uscite ufficiali tra Conference League e Serie A per José Mourinho alla guida della Roma. I giallorossi puntano ad arrivare alla sosta a punteggio pieno: nella seconda giornata di campionato sfida alla Salernitana neopromossa. Lo Special One ha presentato il match in conferenza stampa.

Mourinho in conferenza stampa

Contro la Salernitana ci saranno temi offensivi differenti rispetto alle ultime gare?
“Loro sono una squadra che gioca in maniera diversa rispetto alle altre. Hanno un allenatore con tanta esperienza, un conoscitore di calcio che può anche cercare di giocare in un altro modo. Se giocheranno di nuovo a cinque, sarà la prima che giocheremo contro una difesa schierata in questo modo. Noi in ogni caso giocheremo tutte le partite per vincere, non mi interessa se contro una neopromossa o contro i campioni d’Italia. Per questo dovremo cercare diverse soluzioni offensive. Loro difendono bene e sarà dura”.

Cosa pensa dell’addio di Cristiano Ronaldo? Come si riequilibra il campionato?
“L’unica cos che dico, e mi sembra logica, è che se la Juve è felice, se Cristiano è felice e se lo Unied è felice, è un business perfetto. Non c’è bisogno di parlare di Cristiano, fa la storia e vince da 20 anni e non c’è nulla da dire. Come cambia il campionato? Questa domanda è per Simone Inzaghi, non per me”.

Mayoral è in uscita o conta su di lui?
“Io conto su di lui. Abbiamo bisogno di tre attaccanti, averne solo due è un rischio troppo grande per la stagione. Alcune partite vorremmo giocarle con due attaccanti. Per me è un giocatore di qualità, l’anno scorso ha fatto gol. Lavora bene ed è un bravo ragazzo e un professionista serio. Non mi piacerebbe che andasse via”.

Le piace che il mercato sia ancora aperto quando inizia il campionato?
“Se riguarda tutti i campionati sì, ma se ne riguarda solo alcuni no. Ho vissuto questa situazione in Inghilterra e non è piacevole: tu non puoi comprare e altri possono prendere i tuoi giocatori. Tutti gli allenatori vorrebbero lavorare già al completo da luglio”.

Quando parla della possibilità di giocare con due attaccanti, pensa a un cambio di modulo o all’adattamento di uno degli attaccanti sugli esterni?
“Possiamo fare tutto. Sicuramente con dinamiche diverse, ma questa squadra l’anno scorso ha praticamente sempre giocato a tre dietro. Possiamo giocare come stiamo giocando adesso ma possiamo anche cambiare, oggi nel calcio è difficile per una squadra avere un solo modulo di gioco o un solo modo di costruire. Bisogna essere variabili, non fissi. I giocatori hanno bisogno di trovare dinamiche automatiche, ma allo stesso tempo hanno bisogno di cultura tattica per giocare in maniera diversa”.

Il mercato in entrata dipende da quello in uscita. Qual è il comportamento degli esuberi in questo momento?
“Si tratta di una situazione non semplice da commentare. Ci sono giocatori di diversi, che intorno a loro hanno gente di profilo diverso. Se devo parlare ad esempio di Pedro, chiaramente voleva giocare e per questa ragione si deve rispettare anche se ha scelto un club rivale. Si deve rispettare la sua professionalità. Bisogna trovare una soluzione per chi vuole giocare. Qualcun vuole davvero giocare, qualcun altro preferisce fare altro e ognuno è libero di fare ciò che pensa. Io come allenatore sono libero di prendere le mie decisioni”.

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