Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Patto tra Pellegrini e Mourinho. Il rinnovo del capitano è ufficiale

Pellegrini

Un patto tra Mourinho e Pellegrini è alla base dell’accordo ufficiale tra la Roma e il giocatore. “Mister, resto sicuro, al 100%, anche senza rinnovo”

Un patto tra Mourinho e Pellegrini è alla base dell’accordo ormai ufficiale tra la Roma e il giocatore. “Mister, resto sicuro, al 100%, anche senza rinnovo”, le parole che, nel pieno della preparazione estiva, Lorenzo aveva detto al portoghese. Ed è stato di parola, non sfruttando prima la clausola rescissoria di trenta milioni (valevole a luglio e pagabile in due rate), e poi decidendo di cominciare la stagione con il contratto in scadenza.

Un patto capitano-allenatore per rendere solido e duraturo il lavoro cominciato insieme, con la promessa di riuscire a festeggiare qualcosa insieme all’interno dei prossimi tre anni. “Per me è la decisione giusta, per la società e per Lorenzo — spiega Mou — i Friedkin non volevano perdere un giocatore come lui, di qualità, un simbolo, quello che significa, il ragazzino romano e romanista nato e cresciuto qui, e io ho deciso di farlo capitano. Per noi come squadra è importante questa stabilità. Io starò qui tre anni e non voglio andare altrove, con lui Mancini e Cristante c’è un nucleo di italiani con esperienza”.

Cinque anni a quasi quattro milioni a stagione, per Pellegrini, ragazzo cresciuto nel vivaio giallorosso, un predestinato da quando Francesco Totti, nella conferenza di addio alla Roma, passò di fatto a lui la tradizione romana della fascia da capitano. “È quello che ho sempre voluto, non potrei provare un’emozione più grande di questa“, il commento di Pellegrini.

Lo scrive oggi La Repubblica 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa