L’ex portiere giallorosso, Franco Tancredi, ha espresso la sua opinione sul big match di domenica sera Juventus-Roma
Franco Tancredi, campione d’Italia con la Roma nel 1983, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle frequenze di Tele Radio Stereo. Ecco le sue dichiarazioni sulla sfida alla Juventus e su Zaniolo e Pellegrini:
Si avvicina Juve-Roma: perché è storicamente cosi difficile misurarsi con la squadra bianconera?
“Loro ai nostri tempi ci temevano tantissimo, gli abbiamo dato molto fastidio. Quando vincemmo lo Scudetto, perdemmo sia all’andata che al ritorno, ma ci misi anche del mio nella partita dell’Olimpico, perchĆ© sbagliai il piazzamento sulla punizione di Platini, feci la figura del pollo. Alla fine, però, festeggiammo noi il campionato...”.
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Un giudizio su Szczesny e su RuiĀ Patricio?
“Il portoghese ĆØ un portiere di rendimento, ha fatto 100 presenze con la sua nazionale e poi bisogna fidarsi di Mourinho. Non capisco, invece, cosa sia accaduto al polacco, perchĆ© ha avuto un inizio negativo: ĆØ capitato in un mese storto, può succedere. Ci tengo a dire una cosa su Donnarumma: ĆØ migliorato, non commette più errori sciocchi, ma non vorrei abbia sbagliato la scelta della squadra, sempre se l’ha scelta lui…“.
La Juve avrĆ molte assenze.
“Non ĆØ la Juve C, restano fortissimi. Io ho molta fiducia nella nostra Roma, mi sta piacendo tanto questa squadra, non abbiamo nulla da perdere”.
Che effetto le fa vedere Pellegrini come capitano della Roma?
“Mi inorgoglisce. Ho un debole per lui, anche se non lo conosco. Era da tempo che dicevo che gli si doveva trovare una giusta collocazione in campo, perchĆ© ĆØ uno che ti manda in porta e ti fa gol. Mourinho ha subito capito la sua importanza, mi fa molto piacere, ĆØ un grande capitano, parla sempre bene, ĆØ un ragazzo sveglio, intelligente, romano”.
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Come ha trovato Mourinho?
“Questa ĆØ una squadra che ĆØ stata appena costruita, abbiamo bisogno di un altro centrocampista di qualitĆ . La sua mano si sta vedendo, ho lavorato con Capello e so cosa significa essere manager e cosa significa essere allenatore: lui sta attento a qualsiasi particolare, JosĆ© ĆØ bravissimo”.
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La sua impressione su Zaniolo?
“Mi ha entusiasmato nel Derby, nonostante abbiamo perso. Io credo che tra 15-20 giorni tornerĆ il vero Zaniolo, sta superando il periodo di assestamento dopo quei due lunghi infortuni. Fisicamente sta bene, forse anche meglio di quando si infortunò, può essere un’arma per la Roma”.
Può pesare tanto la defezione di Abraham con la Juve?
“Si, perchĆ© ti dĆ mille opzioni. Non lo conoscevo, eppure la Roma ha fatto un grande acquisto, sarĆ un giocatore importantissimo per il futuro del club giallorosso al pari di Pellegrini e Zaniolo”.
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