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Da Henrichs a Zakaria: ecco come la Roma può migliorare a gennaio

Gennaio si avvicina, Tiago Pinto costretto a correre ai ripari

Adesso è allarme rosso. Il post gara di Venezia-Roma ha inflitto più danni alla rosa giallorossa rispetto ai 90 minuti trascorsi in campo contro i ragazzi di Zanetti. Mourinho tira in ballo l’arbitraggio ed ha tutte le ragioni del mondo, ma poi affonda il colpo sulla squadra: “Questa rosa non è più forte dello scorso anno”. Messaggio recapitato a Tiago Pinto, con i Friedkin in copia conoscenza. Gennaio rischia di essere un mercato di rivoluzione e non di semplice riparazione. Ma vediamo dove i giallorossi hanno possibilità di muoversi.

DIFESA – La difesa della Roma ha delle solide basi, ma anche vistose lacune. I titolari, per Mourinho, sono competitivi ma servono delle riserve all’altezza per farli rifiatare all’occorrenza. Considerando Spinazzola come uno straordinario colpo a parametro zero, lo Special One chiede un centrale difensivo e un terzino destro: da monitorare Senesi del Feyenoord e soprattutto Henrichs del Lipsia: il ragazzo non trova spazio in Germania e all’intermediario che ha sondato il terreno ha fatto sapere che a Roma verrebbe di corsa. In uscita Reynolds e Kumbulla: per entrambi si può puntare al massimo ad un prestito.

CENTROCAMPO – È qui che Mourinho vorrebbe la vera e propria rivoluzione. Tiago Pinto si sta muovendo, a patto che qualcuno esca. Villar (c’è il Valencia) e Diawara sono in uscita, il primo nome della lista è Denis Zakaria del Borussia Monchengladabch. Un agente molto vicino alla Roma sta prendendo in mano la procura del calciatore svizzero, che strizza l’occhio alla Premier League ma non è rimasto indifferente alle lusinghe dello Special One: in scadenza a giugno, la spesa può essere contenuta ma efficace.

ATTACCO – Borja Mayoral spinge per giocare di più e il suo trasferimento alla Fiorentina è più di un’idea, con i Viola che prenderebbero il posto della Roma nel prestito iniziato con il Real Madrid. E il terzo attaccante in rosa diventerebbe così il giovane Felix. Per il resto la profondità di scelta c’è, devono solo crescere i numeri realizzativi: da Zaniolo a Abraham, fino al El Shaarawy, Shomurodov e Mkhitaryan. 

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