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Mourinho: “Così è bello, la vittoria del sacrificio”

Lo Special One esalta la prestazione del gruppo

Stavolta non è andato a festeggiare sotto la Curva Sud, ma al fischio finale ha esultato senza freni, come se sentisse addosso il peso di questa vittoria, sotto la pioggia e sotto la tensione. José Mourinho ha ringraziato uno ad uno i giocatori, sprizza gioia per il risultato, la terza partita di fila senza subire gol e una classifica che torna interessante. “Mi piace vincere così. Meglio arrivare all’obiettivo soffrendo piuttosto che travolgere l’avversario 5-0. E’ la vittoria del gruppo, dello sforzo, di Diawara che non gioca mai e lavora ogni giorno, di Carles Perez che gioca poco, di Mkhitaryan che veniva ammazzato dalla critica. Non era facile battere il Torino senza tre titolari“.

“La mia idea era semplice: andare a pressarli sarebbe stato pericoloso. Quando affronti una squadra che difende ad uomo, ho pensato fosse meglio stare più bassi e sfruttare le possibilità che sarebbero capitate ai movimenti continui degli attaccanti. Devo ringraziare il mio match analyst che ha lavorato con Juric e mi ha dato una mano a studiarlo. Avrei voluto segnare di più per non faticare fino alla fine, ma abbiamo difeso bene, senza mai perdere il controllo della situazione. Questo dimostra l’applicazione della squadra“.

“Smalling è un difensore top, lo dobbiamo gestire perché viene da una serie di infortuni e non possiamo rischiare. Io vedo una crescita generale della fase difensiva, Mancini e Ibanez sono sempre più sicuri, Karsdorp non ha mai giocato bene come adesso e anche El Shaarawy, che pensavo potesse essere utile per 10-15 minuti in fase offensiva mi sta sorprendendo per la sua capacità di adattarsi a un ruolo di sacrificio. Rigore? Mi hanno detto che c’era fuorigioco dieci minuti prima“. Lo scrive “Il Corriere dello Sport”.

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