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Versatilità, corsa e piedi buoni: ecco Maitland-Niles, il jolly di Mourinho (FOTO/VIDEO)

Alla scoperta del talento londinese che arriva in prestito all’Arsenal

Ainsley Maitland-Niles. Per i media inglesi e i tifosi dell’Arsenal semplicemente AMN. Il tutto per semplificare un nome lunghissimo e arrivare subito al punto. Come ha fatto la Roma nelle ultime ore, strappando lo “yes” dei Gunners, dopo aver incassato da giorni quello del ragazzo. Che tipo di giocatore sbarcherà a Trigoria nelle prossime ore? Scopriamolo insieme.

BIO 

Ainsley nasce il 29 agosto del 1997 a Goodmayes, quartiere del borgo londinese di Redbridge. Cresce con il solo supporto della madre Jule Niles (visto che del papà Maitland si perdono le tracce) e insieme al fratello Cordi Fletcher: un rapporto tutt’altro che facile, che spesso ha minato la serenità del ragazzo. Come quando mandava dei messaggi vocali minatori al tecnico dell’Ipswich Town McCarthy sulle modalità di impiego del figlio o quando nel 2018, in un’intervista al “Mirror”, denunciava la sua condizione di “homeless” (“Vivo nel dormitorio di Big Yellow in una camera di 10 metri quadrati senza finestra“) nella piena noncuranza del figlio Ainsley, che invece condivideva una bellissima abitazione a Finchley, nella zona nord di Londra, con il fratello Cordi.

Ancora prima di diplomarsi presso la Oaks Park High School di Ilford, Ainsley all’età di 6 anni fa il suo ingresso nell’Academy dell’Arsenal.

CARRIERA

Il primo contratto da professionista con la maglia dei Gunners lo firma il 24 ottobre 2014 mentre il 9 dicembre fa il suo esordio in Champions League all’età di 17 anni e 102 giorni, in una sfida contro il Galatasaray, prendendo il posto di Ramsey, e stabilendo un piccolo record personale: alle spalle di Jack Wilshere, diventa il secondo giocatore più giovane ad aver giocato in Champions con la maglia dell’Arsenal. Quattro giorni dopo arriva il debutto anche in Premier League contro il Newcastle.

Nella stagione 2015-16, Maitland-Niles viene mandato in prestito all’Ipswich Town: il 3 novembre, nella sfida contro il Bolton, arriva il suo primo gol in carriera. Il 19 gennaio segnerà ancora, nella sfida di FA Cup contro il Portsmouth. Con queste due reti, 32 presenze e qualche problema fisico, il calciatore saluta e torna all’Arsenal.

Di ritorno con la maglia dei Gunners, riesce ad imporsi nella rosa titolare nell’ultima stagione di Arsene Wenger alla guida dell’Arsenal: 28 presenze in tutte le competizioni lo portano a firmare un secondo contratto il club londinese, nella giornata del 12 giugno. Emery poi lo prova sia come terzino sinistro che a destra, ruolo dove impressiona per corsa e dinamismo. Purtroppo nell’agosto del 2018 arriva un brutto infortunio, che lo mette ko per diverso tempo. Al suo rientro, sfruttando a sua volta l’infortunio di Hector Bellerin, viene schierato con regolarità nel ruolo di terzino destro. Il 29 dicembre contro il Liverpool arriva il suo primo gol con la maglia dei Gunners.

Arriviamo al 1 febbraio del 2021: la decisione del club londinese di mandarlo nuovamente in prestito, questa volta al West Bromwich Albion fino al termine della stagione. Ben 15 presenze e una costanza di minutaggio e rendimento che giovano al ragazzo, che rientra, secondo gli accordi pattuiti, all’Arsenal a fine stagione. Rientrato alla base, nella stagione in corso Maitland-Niles colleziona 11 presenze (solo 4 da titolare), motivo per il quale chiede di cambiare aria al club, manifestando la sua volontà anche al tecnico Arteta. Il resto è storia recente, la Roma lo attende.

NAZIONALE

La sua carriera con la maglia dei leoni inglesi inizia nell’Under 17 nel 2014 fino all’U20 nel 2017: arriva il trionfo nella Coppa del Mondo di categoria in Corea del Sud, la prima nella storia dell’Inghilterra. Ben 34 presenze totali nelle selezioni minori, prima di esser chiamato nell’U21. Il 29 agosto del 2020 arriva la prima convocazione nella nazionale maggior di Southgate: l’8 settembre contro la Danimarca arriva il suo debutto.

COSA DICONO DI LUI

Una versatilità incredibile, che gli ha permesso di ben figurare in ogni posizione del campo. Terzino destro o sinistro, esterno alto o mediano di fatica. “Giocatore eccezionale” il giudizio del tecnico dell’Ipswich Town, Mick McCarthy, mentre Arsene Wenger aveva approfondito il suo identikit: “Per me è un ottimo difendente, ha il senso della posizione nell’uno contro uno ed è straordinario nelle corse di recupero“. Scopriremo a breve anche il pensiero di Josè Mourinho.

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