Roma contro Milano, una sfida da oltre 3,6 miliardi di euro. Stavolta il campo non c’entra, o meglio, deve ancora essere costruito. Da una parte il nuovo stadio giallorosso di Pietralata, dall’altra il Generali Stadium, destinato a diventare la casa di Inter e Milan. Due progetti ambiziosi, due investimenti imponenti e una scadenza comune: gli Europei del 2032. Ma tra costi, capienza e tempi di realizzazione le differenze sono notevoli. A mettere a confronto i due impianti ĆØ La Gazzetta dello Sport.
La prima differenza ĆØ nel prezzo: quasi un miliardo di euro. Il nuovo San Siro avrĆ un costo complessivo stimato di 2,3 miliardi, mentre per Pietralata la cifra prevista ĆØ di 1 miliardo e 377 milioni, con la possibilitĆ di superare quota 1,4 miliardi. Una distanza di circa 923 milioni, che si spiega anche con la portata degli interventi. Il progetto milanese comprende infatti, oltre alla costruzione dello stadio, le aree circostanti con museo, negozi ufficiali, uffici, possibili hotel e la demolizione dell’attuale Meazza.
Milano vince anche la sfida dei posti disponibili. Il Generali Stadium potrĆ accogliere 71.500 spettatori, contro i 60.000 previsti a Pietralata. Sono 11.500 posti in più, quasi il 20% rispetto alla capienza dell’impianto capitolino. Cambia però la destinazione: il nuovo San Siro sarĆ condiviso da Inter e Milan, mentre quello della Capitale sarĆ interamente giallorosso. Per quanto riguarda la gestione, i Friedkin avranno lo stadio in concessione per 90 anni, pagando un canone annuo concordato di 66.000 euro.
Roma può battere Milano sui tempi: prima pietra nel 2027
Se Milano avrĆ uno stadio più grande e costoso, Roma potrebbe arrivare prima al traguardo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, il club giallorosso conta di avviare i lavori a Pietralata tra marzo e maggio del 2027, con l’obiettivo di rendere operativo l’impianto giĆ nel 2030, al massimo nel 2031. Per il Generali Stadium, invece, l’inaugurazione ĆØ prevista nel 2031, quando dovrebbero cominciare anche le operazioni di demolizione del Meazza.
Il confronto, dunque, racconta due strade differenti verso lo stesso obiettivo. Milano punta su un impianto da 71.500 posti e un investimento da 2,3 miliardi, Roma su una struttura da 60.000 spettatori e una spesa inferiore di quasi un miliardo. Anche il calendario potrebbe premiare i giallorossi, almeno secondo le attuali previsioni. La vera corsa, però, sarĆ quella dei cantieri: perchĆ© entrambe le cittĆ vogliono presentarsi all’appuntamento con Euro 2032 con uno stadio nuovo di zecca.




Un milione in più il costo dello stadio milanese… che diviso tra le due societĆ ĆØ sempre meno di quanto pagheranno i friedkin.