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Per negare l’Olimpico a Pablito tirano in ballo il colonialismo

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Il comune di Roma ha declinato l’invito della Camera di intitolare lo Stadio Olimpico di Roma a Paolo Rossi: una scelta che fa discutere

Nelle scorse settimane si era fatta strada l’idea di intitolare lo Stadio Olimpico di Roma a Paolo Rossi, centravanti della Nazionale campione del mondo 1982, ma la risposta del Comune di Roma non è stata positiva. «Intestare l’Olimpico a Paolo Rossi nasconde un approccio colonialistico alla città di Roma», ha dichiarato l’Assessore allo Sport della città  di Roma Alessandro Onorato.

Si tratterebbe di una scelta tutto sommato politica, dettata da astio settentrionale. Paolo Rossi è però da considerare come un patrimonio nazionale, al pari di Garrincha in Brasile (cui è stato intitolato lo stadio di Brasilia) o George Best, che dà il nome all’aereoporto internazionale di Belfast.

Rischierebbe di essere divisiva l’eventuale scelta di intitolare l’Olimpico a un calciatore di Roma o Lazio, scelta che scontenterebbe una delle due metà della Capitale. Lo scrive Libero.

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