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Geometrie e gol per il centrocampo giallorosso: un portoghese alla regia della Roma di Mou (FOTO/VIDEO)

Alla scoperta dell’uomo con l’Italia nel destino: dal gol che elimina la Juve agli ottavi di Champions alla maglia viola sfiorata in estate

Dopo mesi di attesa José Mourinho sta finalmente per accogliere quella che ha sempre indicato come pedina fondamentale per migliorare la sua Roma: il centrocampista. Da Xhaka, passando per Zakaria e Grillitsch, fino a Kamara: obiettivi sfumati o accantonati, ma ora Pinto sembra aver dato il colpo di acceleratore finale su Sérgio Oliveira, 29enne centrocampista del Porto. Scopriamo insieme il profilo del calciatore che potremmo veder approdare in giallorosso nei prossimi giorni.

BIO

Nato il 2 giugno 1992 a Paços de Brandão, pochi chilometri a sud di Porto, Sérgio Miguel Relvas de Oliveira ha orbitato per tutta la carriera attorno al Porto, maturando nel settore giovanile e scalando le gerarchie della prima squadra grazie a Conceição. Cresciuto nell’area metropolitana di Porto con la mamma Rosàlia, papà Manuel e il fratello maggiore Victor Hugo, inizia a giocare a calcio a 8 anni con la squadra locale del Paços de Brandão. A 10 anni entra nell’Academy del Porto, preferendo i Dragões allo Sporting Lisbona, anche e soprattutto per la vicinanza a casa e alla famiglia. C’era già José Mourinho alla guida del Porto, ma ovviamente Sérgio a quel tempo non era che un bambino appena entrato nell’accademia del club.

CARRIERA

Sérgio Oliveira è diventato il 17 ottobre 2009 il calciatore più giovane ad aver esordito con la maglia del Porto, esattamente a 17 anni, 4 mesi e 15 giorni contro il Sertanese FC in Coppa di Portogallo. Ma la sua storia avventura con il Porto è stata tutt’altro che semplice, con diversi prestiti tra Portogallo ed Europa.

Nel 2010 approda al Beira-Mar, neopromossa in quella stagione in Primeira Liga. L’annata successiva vola in Belgio, al KV Mechelen, dove rimarrà soltanto 6 mesi, per poi concludere la stagione in Portogallo, al Penafiel. Gioca la stagione 12/13 nella squadra B del Porto, e successivamente si trasferirà in prestito biennale al Paços Ferreira, facendo ritorno al Porto nella stagione 15/16, durante la quale raccoglie soltanto 9 presenze in campionato, concentrate prevalentemente nelle ultime gare. Sérgio può vantare anche un’esperienza in Francia, al Nantes, dove incrocerà l’allenatore chiave della sua carriera: Sergio Conceição.

L’anno successivo, infatti, l’attuale tecnico del Porto lo tiene in prima squadra regalandogli una ventina di presenze in campionato e 5 in Champions League. Chiuderà la seconda stagione in prestito al Paok per 6 mesi (dove vincerà campionato greco e coppa), salvo poi tornare nell’estate 2019 e diventare un pilastro del centrocampo dei lusitani.

NAZIONALE

L’esordio con il Portogallo arriva il 6 settembre 2018 in amichevole contro la Croazia, dove gioca appena 9 minuti. Pochi giorni dopo scenderà in campo anche in Nations League, contro l’Italia, entrando nei minuti finali. In totale sono 13 le presenze con la nazionale portoghese maggiore, ma Sérgio Oliveira durante la sua carriera, ha militato con continuità in tutte le nazionali giovanili. Dall’esordio con l’Under 16 nel 2008, fino alle 23 presenze condite da 3 gol con l’Under 21. Ha partecipato anche alla spedizione portoghese con la nazionale olimpica a Rio 2016, disputando 3 partite delle 4 totali giocate dalla selezione guidata da Rui Jorge.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Un centrocampista centrale con tanta gamba e resistenza, che sa alternare bene la fase difensiva e quella offensiva. Un calciatore con esperienza, grande carisma e importanti qualità tecniche, che possiede senso del gol e doti da calcio piazzato. Con i Dragões  ha realizzato 39 gol e 24 assist in 179 presenze, dando il meglio di sé a livello realizzativo durante la scorsa stagione: ben 20 gol in 48 partite, di cui 5 nelle 8 gare di Champions League. Ma la caratteristica principale del portoghese non è certamente quella del gol, non trascurando, ovviamente, le statistiche appena elencate. Sérgio Oliveira rappresenterebbe, infatti, il prototipo del centrocampista che manca a Mourinho: ottima visione e tempi di gioco, sia nel corto che nel lungo, abbinate all’aggressività che gli permette di essere un ottimo recupera palloni. Alte le sue percentuali di passaggi chiave e di accuratezza nei passaggi da sommare agli ottimi dati sulla cosa. Oltre alla fase di rottura e costruzione nella propria metà campo, infatti, il classe ’92 riesce a rendersi molto pericoloso anche in fase di tiro in porta o creazione di occasioni da gol.

UN (ALTRO) PORTOGHESE IN GIALLOROSSO, CON L’ITALIA NEL DESTINO

Una Roma sempre più portoghese anche in campo, oltre che in panchina e dietro le scrivanie. Una trasformazione già iniziata lo scorso gennaio con l’arrivo di Tiago Pinto come general manager, e proseguita con Mourinho che ha sostituito un altro portoghese alla guida dei giallorossi: Paulo Fonseca. In estate, poi, l’arrivo di Rui Patricio ha spostato la rivoluzione sul terreno di gioco, ma ora il portiere non sarà più solo.

Il destino di Sérgio Oliveira sembra proprio avere l’Italia sullo sfondo. Dall’esordio con il Portogallo in una competizione ufficiale, fino alla Fiorentina di Gattuso soltanto sfiorata, passando per la notte dell’Allianz Stadium. Era il 10 settembre 2018 quando, dopo il già citato esordio in amichevole, Sérgio Oliveira ha vestito per la prima volta la maglia del Portogallo in una competizione ufficiale. Di fronte c’erano gli Azzurri, nella quinta giornata della Nations League poi vinta proprio dalla nazionale di Santos, senza però il contributo del centrocampista del Porto nelle fasi finali.

Quasi un anno fa, invece, Sérgio Oliveira fu assoluto protagonista dell’impresa del Porto negli ottavi di Champions League, quando grazie ad una sconfitta per 3-2 (dopo la vittoria dell’andata) in casa della Juventus, i lusitani si guadagnarono l’accesso ai quarti della competizione. Il portoghese fu autore di una doppietta, realizzando il gol decisivo su punizione (con la partecipazione di Cristiano Ronaldo in barriera) al 119′ minuto.

L’ultimo curioso episodio è avvenuto durante il mercato estivo, quando Oliveira sembrava destinato a vestire la maglia della Fiorentina, in quel momento, con Gattuso allenatore. E proprio il suo mancato arrivo causò la rottura tra l’ex tecnico di Napoli e Milan e la Viola: Mendes, agente del calciatore e di Gattuso, aveva organizzato l’operazione, ma il club del presidente Commisso non gradì le modalità dell’affare proposte dal noto procuratore, e si arrivò così al divorzio immediato. 

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