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Mou, basta la parola. Non è cambiato e non si scherza con i sentimenti

Il portoghese è pronto per sfidare il suo passato

Non si scherza con i sentimenti, ma nemmeno con la propria coscienza. I tifosi dell’Inter, che stasera lo accoglieranno con tutti gli onori e con lo stadio pieno, sanno che José Mourinho li ha ancora nel cuore ma non farà sconti. Inter-Roma è questione di amore ma anche di classifica: i nerazzurri non possono perdere punti nella volata scudetto, i giallorossi non vogliono interrompere la striscia di 12 risultati utili in campionato. Vincere aiuta a vincere e l’obiettivo della Roma, più che un quasi impossibile quarto posto, è conquistare la Conference League.

Non è certo la Champions che Mou ha vinto con l’Inter, ma sarebbe il primo trofeo alzato nella Capitale dalla Coppa Italia del 2008, targata Sensi-Spalletti. Come era già successo prima dell’andata all’Olimpico e del quarto di finale di Coppa Italia, lo Special One non ha fatto conferenza stampa. Forse non voleva troppe domande sul suo passato, forse per non entrare nella polemica sull’arbitro Sozza milanese di nascita. In ogni caso vuole che la Roma parli sul campo perché lo 0-3 del 4 dicembre scorso, in campionato, non gli è andato giù. Voleva fare bella figura, si è trovato sotto di tre gol dopo 39 minuti. A quella Roma mancavano Pellegrini e Abraham, stavolta saranno assenti Zaniolo e Cristante, però è una squadra completamente trasformata, che nel girone di ritorno ha fatto più punti dell’Inter. Lo scrive Il Corriere della Sera.

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