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Sogno di un pomeriggio di fine aprile: al Tre Fontane è trionfo Roma (FOTO)

Allo stadio Tre Fontane non c’è storia: la Roma femminile centra un preziosissimo traguardo: è la seconda finale di Coppa Italia in due anni

Al Tre Fontane è iniziata l’estate, la tastiera di chi scrive in questo momento è infuocata. L’attesa del match scorre come sempre lenta, tra la coda per i controlli (forse sin troppo puntigliosi) e le risate con gli amici (mai troppe). Anche sugli spalti l’atmosfera è rilassata e ricorda vagamente quella di un allenamento a porte aperte. Sulle tribune si vede anche un ombrellino giallorosso. È un dettaglio che non può che far pensare alla Sora Luisa, che con il suo di ombrellino, illuminava i settori ospiti di tutta l’Italia.

Inizialmente la squadra in campo sembrava adattarsi all’atmosfera sugli spalti. Ritmi lenti, giro palla compassato. D’altra parte l’Empoli non sembra voler affondare, almeno non dalle prime battute; Bartoli e compagne si limitano ad amministrare il vantaggio di una rete, conquistato nel corso della gara di andata. Al 25′ minuto improvvisamente la partita cambia: il gol di Soffia infiamma la partita e la Roma dopo due minuti sfiora il raddoppio con un potente destro di Greggi, che il portiere avversario intercetta con i pugni. L’Empoli continua a non impensierire minimamente le giallorosse, difesi oggi da Lind.

Anche il pubblico si infiamma e, quello che ormai inizia a poter essere considerato “lo zoccolo duro” del tifo giallorosso al Tre Fontane, traina la squadra a suon di cori e incitamenti fino all’intervallo. Le più celebrate sono Andressa e Giada Greggi, autrici della solita prestazione maiuscola.

Nel secondo tempo il canovaccio della gara non cambia. L’Empoli non riesce a sfondare, la Roma amministra e quando può attacca. Al minuto 53 è Manuela Giugliano ad andare vicino al gol, negato solo da un prodigioso intervento di Capelletti, che a mano aperta leva il pallone dall’angolino basso verso cui era destinato e manda in angolo.

Solo Roma in campo fino alla fine, con il raddoppio, inevitabile, che porta la firma del Capitano. Elisa Bartoli è abilissima a girare di testa in rete il calcio d’angolo di Andressa. Finalmente un po’di fresco allo stadio, la partita è in ghiaccio. L’atmosfera torna quella di inizio gara, con l’Empoli che si rassegna davanti ad una Roma semplicemente troppo forte per le toscane. Una partita dominata dal primo all’ultimo minuto, che non lascia alcun dubbio su chi meritasse l’accesso in finale.

 

I circa millecinquecento tifosi presenti tornano a casa accaldati ma sicuramente contenti. Il risultato è quello sperato, la Roma è in finale di Coppa Italia. Dopo il successo dello scorso anno contro il Milan, la squadra allenata da mister Alessandro Spugna avrà l’occasione di difendere il titolo nella finale di Ferrara, che si disputerà il 22 maggio. Al Tre Fontane e in tutta Roma oggi è iniziata l’estate. Come ogni estate, porterà con sé le interminabili serate passate a chiacchierare con gli amici di sempre, le calde notti romane e soprattutto, i sogni. La Roma in questo senso è stata capace anche di anticipare l’estate, costruendosi il suo sogno già a fine aprile. La fantastica stagione  delle giallorosse si avvia verso la fine, e lo fa nel migliore dei modi. La semifinale di oggi è il primo passo per trasformare il sogno in realtà. “Sogno di una notte di mezza estate” dice il poeta. No, la storia è cambiata. Coppa Italia, sogno di un caldo pomeriggio di fine aprile.

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