Resta in contatto

Rassegna Stampa

Veretout e Kluivert salutano: mercato in attivo

Le cessioni su cui Tiago Pinto sta lavorando in queste ore consentono alla Roma di far quadrare i conti: Veretout e Kluivert ai saluti

Colpi in entrata che mandano in delirio i tifosi. Ma anche cessioni fondamentali per alleggerire il bilancio da sottoporre alla Uefa. Oltre all’oggettivo rafforzamento tecnico, Tiago Pinto sta cercando di completare un capolavoro economico.

Mentre i tifosi festeggiavano a Ciampino l’arrivo di Wijnaldum, il gm romanista era a Londra per vendere. Con la cessione chiusa di Veretout al Marsiglia, quella praticamente fatta di Kluivert al Fulham e le prossime in agenda, la Roma avrà un monte ingaggi più basso della scorsa stagione. Inoltre riduce la quota ammortamenti, avendo pagato finora solo il cartellino di Celik (7 milioni), e potrà investire sugli ultimi ritocchi per Mourinho.

Veretout andrà oggi al Marsiglia, l’accordo a titolo definitivo è stato chiuso per 11 milioni più un massimo di 2 milioni di bonus legati alle presenze, che scatteranno gradualmente durante gli anni di contratto all’OM, oltre a 1,25 milioni da versare alla Roma per ogni futura qualificazione in Champions dei francesi, per un massimo di due volte. Il totale dei bonus è quindi di 4.5 milioni e l’affare può toccare la cifra di 15 milioni e mezzo di euro.

Kluivert potrebbe fruttarne una decina e farà risparmiare alla società 6 milioni lordi di stipendio: a Londra Pinto ha trattato i dettagli con il Fulham e ha ascoltato offerte di altri club inglesi interessati a Diawara. Nessun incontro col Tottenham per Zaniolo: se non arrivano offerte allettanti il talento giallorosso resterà qui. Lo scrive Il Tempo.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa