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Inguardabile Roma: affonda a Udine, finisce 4-0

Tracollo giallorosso contro l’Udinese: troppi errori e nessuna reazione

Non poteva andare peggio. La partita che serviva a misurare le reali ambizioni da vertice della Roma si trasforma in una disfatta. A Udine i giallorossi subiscono addirittura quattro gol dopo averne incassato solo uno nelle precedenti 4 partite e finiscono in un colpo dietro Napoli e Milan, col possibile allungo oggi dell’Atalanta.

La botta è soprattutto mentale. Surclassati dal punto di vista fisico, senza neppure uno spunto di qualità a parte un paio di Dybala, innervositi dall’arbitro Maresca che quantomeno non porta fortuna, i giallorossi escono pesantemente ridimensionati dalla gara della Dacia Arena, il primo dei tre viaggi consecutivi: ora si va in casa del Ludogorets, poi a Empoli, mentre l’ultimo impegno che precede la sosta è quello in casa con l’Atalanta, dove potrebbe rientrare Zaniolo. Che a questa Roma manca come l’aria.

Con tutto il rispetto per l’Udinese, che aveva appena battuto Monza e Fiorentina e ora ha gli stessi punti della Roma in classifica, la prestazione di ieri non ha scusanti. Da Abraham (uscito per un problema alla spalla) a Pellegrini, da Karsdorp e Spinazzola fino a Rui Patricio, troppi uomini hanno tradito le attese, proprio nella gara che poteva segnare una svolta in positivo e invece si è trasformata nella peggiore sconfitta della Roma di Mourinho dopo il 6-1 di Bodo. Quello è stato vendicato con un trofeo, adesso bisogna di nuovo rimboccarsi le maniche. Lo scrive Il Tempo.

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