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El Shaarawy, una stagione per riconquistare Mou. E spunta la clausola sul contratto

Il Faraone sta recuperando dall’infortunio e tornerà dopo la sosta per aiutare Mourinho e guadagnarsi la riconferma

La strana estate del Faraone, purtroppo, è finita troppo presto. Al 90′ di Roma-Monza dopo uno scatto a metà campo per cercare un’ultima sortita offensiva è arrivato lo stop per Stephan El Shaarawy: lesione al muscolo psoas della coscia sinistra e arrivederci in autunno, dopo la sosta per le nazionali. Un vero peccato sia per Mourinho che per il calciatore stesso, che aveva iniziato la stagione con il piglio giusto. Il rientro in campo è previsto per il 2 ottobre, quando la Roma sfiderà l’Inter a San Siro, e Mourinho dovrebbe poter contare, oltre che sul Faraone, anche sul ritorno di Kumbulla e sul pieno recupero di Nicolò Zaniolo. 

Un’estate, quella di El Shaarawy, cominciata un po’ in salita, con le voci di mercato che lo volevano in partenza e un posto in squadra tutt’altro che assicurato vista l’esplosione di Zalewski e il ritorno di Spinazzola. Ma l’ex Milan non si è perso d’animo e ha lavorato tra Trigoria e Portogallo per conquistarsi la fiducia di Mourinho, sempre affascinato dalle sue qualità ma mai convinto del rendimento del 92 giallorosso. Se il tecnico, anche per mancanza di alternative, lo scorso anno lo aveva impiegato quasi sempre come esterno sinistro di centrocampo nel 3-4-2-1, sin dalle prime amichevoli Mourinho lo ha riportato sulla trequarti. Ruolo certamente più familiare e nel quale ha dimostrato da subito una brillantezza e una disponibilità al sacrificio che hanno convinto il tecnico a dargli sempre più fiducia. Sempre in campo da subentrato nelle prime quattro gare di campionato, collezionando 116 minuti e dimostrandosi un’ottimo dodicesimo uomo. Tra strappi e giocate di qualità, il Faraone è risultato uno dei più in forma del reparto offensivo della Roma, un elemento che avrebbe aiutato e non poco i giallorossi in questo frangente di stagione. Senza Zaniolo e Wijnaldum, infatti, e con la possibilità di arretrare la posizione di Pellegrini, ElSha sarebbe stato fondamentale nello scacchiere di Mourinho per donare freschezza e imprevedibilità all’attacco. Se Mourinho dovesse continuare a percorrere la strada della difesa a 3, come sembra, per El Shaarawy si prospetta una stagione da protagonista. Le partite sono tante e ravvicinate, e l’azzurro sembra essersi ormai guadagnato il ruolo di prima alternativa del tridente, con la possibilità di giocare spesso anche dall’inizio.

Da possibile partente ad alternativa di lusso in pochi mesi, anche se dal club non sono è mai trapelata la reale volontà di cederlo, qualche indiscrezione in estate aveva fatto pensare ad un addio. Quella che è appena cominciata, tra l’altro, è una stagione chiave per il Faraone: non solo perché a ottobre compirà 30 anni, ma anche e soprattutto perché il suo contratto scade, o meglio, scadrebbe, il 30 giugno. Nel contratto di El Shaarawy, firmato nel gennaio del 2021, è presente infatti una clausola a favore del club giallorosso per il prolungamento automatico di un’altra stagione. Il futuro dell’attaccante, perciò, non dipende soltanto dalla sua volontà, ma dai piani sportivi e finanziari del club, che potrebbero lasciarlo andare, o tenerlo in squadra fino al 2024. Sta ora a lui, ammesso che voglia proseguire in giallorosso,  provare a convincere Mourinho e Pinto a suon di prestazioni. I presupposti estivi sono buoni, ma c’è tutta una (lunghissima) stagione ancora da vivere per continuare un matrimonio (interrotto soltanto dal periodo in Cina) lungo oltre sette anni.

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