Roma, quanti gol concessi dal limite! (FOTO)

I giallorossi hanno concesso diversi gol (e non solo) con la stessa dinamica

La Roma cade all’Olimpico contro il Real Betis, abbandonando definitivamente le speranze di primo posto nel girone di Europa League, e complicando allo stesso tempo anche la qualificazione per i playoff di febbraio. La squadra di Mourinho crea ancora una volta diverse occasioni senza però concretizzare, concedendo poco al Betis ma venendo beffata nel finale dal colpo di testa di Luiz Henrique.

Tra le occasioni concesse agli spagnoli c’è quella, poi concretizzata, del gol di Guido Rodriguez: un destro preciso e potente dai 20 metri sul quale Rui Patricio non può nulla. Ma la dinamica dell’azione che porta gli uomini di Manuel Pellegrini al pareggio non è affatto una novità per la Roma, che diverse volte concede con estrema facilità il tiro dal limite dell’area di rigore agli avversari. In molte occasioni i giallorossi hanno pagato dazio subendo gol, in altre rischiando grosso. Una pericolosa tendenza che, già dalla scorsa stagione, con il passare del tempo è costata (e potrà costare ancora) diversi punti alla squadra di Mourinho.

Il copione è quasi sempre lo stesso: una palla a rimorchio che arriva dalle corsie laterali e la difesa giallorossa terribilmente schiacciata davanti al portiere, compresi i centrocampisti che, anziché accorciare sul tiratore per evitare che lo stesso possa calciare in porta, restano quasi in linea con i difensori creando uno spazio letale. Il gol di Guido Rodriguez è soltanto l’ultimo di una catena di episodi pressoché identici tra di loro e che hanno portato la Roma a subire gol. Ecco alcune delle situazioni descritte, alcune già evidenti nella scorsa stagione, che rappresentano un atteggiamento sbagliato (e che sembra ormai tristemente consolidato) della fase difensiva giallorossa.

È il 1 dicembre 2021 e la Roma fa visita al Bologna di Mihajlovic nel penultimo turno infrasettimanale dell’anno. Sconfitta amara per i giallorossi che non concretizzano diverse palle gol ed escono senza punti dal Dall’Ara, puniti dalla rete di Svanberg nel primo tempo. Come si vede dall’immagine sopra, il centrocampista del Bologna, dopo aver ricevuto il pallone, trova ampio spazio davanti a sé per calciare, anche a causa di un’uscita sbagliata di Veretout che si troverà poi in ritardo e non riuscirà ad impedire la conclusione dello svedese. Questo è soltanto il primo degli episodi che andremo ad analizzare, leggermente differende rispetto agli altri, ma caratterizzato dallo stesso principio: la libertà di calciare dal limite (o quasi) dell’area di rigore giallorossa.

Il 9 gennaio 2022 all’Olimpico la Roma si fa rimontare 3 gol dalla Juventus in 7 minuti, dopo esser andata sul 3-1 grazie ad una splendida punizione di Lorenzo Pellegrini, e perde 3-4. Una serata tragica per i giallorossi, ma che segnerà la svolta della stagione per Mourinho e i suoi uomini. Il gol dell’1-1 però, arrivato nel primo tempo, ricalca la solita dinamica: Dybala riceve il pallone da Chiesa in posizione centrale, l’argentino (oggi in giallorosso) ha tutto il tempo di controllare e calciare con precisione battendo Rui Patricio. Ancora una volta manca la chiusura di almeno uno dei due centrocampisti.

Altra sfida contro la Juventus, cambiano però stagione e stadio. All’Allianz, alla terza di campionato, la Roma parte malissimo ma alla fine strappa un pari grazie alla rete di Abraham nella ripresa. I giallorossi rischiano grosso, però, quando nel finale di primo tempo la Juventus trova il raddoppio grazie a questo tiro di Locatelli. Ancora una volta una palla a rimorchio, messa da Cuadrado, sorprende la retroguardia di Mourinho. Rete che sarà poi annullata per un evidente tocco di mano di Vlahovic ad inizio azione.

La sconfitta più bruciante e immeritata, fino ad ora, della stagione arriva all’Olimpico il 18 settembre, quando i giallorossi vengono battuti dall’Atalanta grazie al gol di Scalvini attorno alla mezz’ora del primo tempo. Abraham e compagni si divorano l’impossibile, e la Roma lascia ai nerazzurri 3 punti pesanti per l’economia del campionato. La rete del giovane difensore atalantino arriva ancora una volta con una conclusione dal limite: Hojlund lavora un pallone sulla destra e scarica all’indietro per la corrente Scalvini. Una prateria davanti al diciottenne della Dea, con la difesa romanista bassa a protezione della porta e Cristante che anziché uscire si schiaccia sulla stessa linea dei suoi compagni.

Grande vittoria per la Roma a San Siro nella prima gara dopo la sosta per le Nazionali. Dybala e Smalling rimontano l’Inter e regalano ai giallorossi il successo a Milano contro i nerazzurri che mancava da oltre 5 anni. Nel corso della ripresa, però, sul punteggio di 1-1, la squadra di Mou concede l’ennesima conclusione pericolosa dal limite. Questa volta è Asllani che riceve da Calhanoglu e lascia partire il destro a giro che sfiora il palo alla sinistra di Rui Patricio. Poco dopo la splendida punizione di Pellegrini porterà al gol decisivo di Smalling, ma la Roma rischia ancora e sempre a causa del medesimo tipo di azione.

E arriviamo al gol del Betis di ieri sera. L’ennesima conclusione dal limite che punisce i giallorossi. Luiz Henrique lavora il pallone sul centrodestra e serve Guido Rodriguez. L’argentino è perfetto nel calciare e trovare l’angolino, ma la difesa della Roma resta passiva e nessuno dei centrocampisti (in questo caso più Matic di Cristante) impedisce la giocata avversaria.

Un difetto che rischia di diventare cronico per gli uomini di Mourinho, che certamente avrà analizzato questo tipo di situazione, e che deve essere risolto in modo urgente, per evitare che le squadre avversarie (come il Betis ieri) cerchino con continuità di liberare i tiratori dai 20 metri. Un inizio di stagione con alti e bassi per la Roma, che deve migliorare in molti aspetti soprattutto in fase offensiva. Questo è certamente quello più pericoloso ed evidente in merito all’attenzione difensiva per tornare a blindare la porta.

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4 anni fa

Se avessimo un portiere decente certi gol non li prenderemmo

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4 anni fa

Rui Patrizio gioca troppo dentro la porta: se si fosse piazzato un paio di metri più avanti avrebbe coperto gli angoli nelle ultime 3 partite giocate in cui ha preso gol su tiri non impossibili

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4 anni fa

Lo vado dicendo dallo scorso che difende troppo dentro l’area e davanti l’area è scoperta . Questo è uno dei difetti cronici non risolti dopo 18 mesi.

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4 anni fa

In questa Roma continuo a vedere un solo problema. Cristante. Non fa filtro, non corre, non segna, abbassa la squadra, fa passaggi suicidi (ultimamente un po’ meno, per fortuna)… Guardate il Napoli con Anguissa cosa sta facendo!!!

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4 anni fa

Non c’entra niente la difesa…parte tutto dal centrocampo il problema

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4 anni fa

Subiamo sempre il giocatore che arriva da dietro al centro…. E poi sinceramente rui patricio alterna partitoni ( purtroppo raramente l ultima contro il feyenoord che però ci ha fatto alzare la coppa) a papere imbarazzanti…. Di contro invece noi tiriamo poco e da fuori ancora meno…. Ieri ho visto il nuovo schema dei calci d angolo dove eravamo dei cecchini…chiaro oramai sapevano tutti come li tiravamo ma ieri erano imbarazzanti…tutti bassi forti su primo palo ….. Poi abbiamo concesso per 95 minuti la totale libertà dal centrocampo in poi al loro attaccante sulla loro fascia sinistra Se togliamo smalling… Leggi il resto »

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4 anni fa

Perché sui tiri da fuori Cristante e Matic sono di una lentezza clamorosa, e non escono mai a contrastare il tiro.

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4 anni fa

troniste parod+

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4 anni fa

Ovvio con una figurina in porta

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4 anni fa

C e paura e ci chiudiamo dentro l aria…poi tirano ed e sempre goal… tanto Rui quest’ anno e una statua 😡

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