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Rui Patricio, l’esame Samp e la voglia di riscatto

Panchina con il Portogallo e difficoltà con la Roma. Il portiere medita il ritorno al passato

La pressione è un privilegio“. Firmato Rui Patricio. E ora, dopo averlo fatto sui social, contro la Sampdoria il portiere vuole rispondere sul campo alle critiche ricevute e tornare a chiudere la porta agli avversari. Che il momento non sia dei più facili per il portiere della Roma lo testimoniano non solo i numeri, ma anche la scelta fatta dal ct del PortogalloPrima il posto da titolare perso in nazionale, ora le difficoltà con la maglia giallorossa: l’universo dell’estremo difensore si è capovolto dopo pochi mesi dalla finalissima di Tirana. Dodici partite stagionali e dodici reti subite: non c’è bisogno di nessun calcolo matematico per ricavare la media. Solo in 4 occasioni è riuscito a mantenere la porta inviolata (Salernitana, Cremonese, Monza e Helsinki). Troppo spesso il gol è arrivato puntuale, a volte in maniera davvero sfortunata, come la deviazione di Ibanez sul tiro di Canales, altre dove la responsabilità dell’ex portiere del Wolverhampton è apparsa evidente. I tifosi sui social hanno iniziato a manifestare tutta la loro preoccupazione.

Lui è rimasto impassibile, continuando a lavorare ogni giorno a Trigoria, confortato dalla stima del preparatore Nuno Santos che da sempre lo supporta. E con la piena e immutata fiducia di José Mourinho. Lo scenario, molto probabile, di vedere il Mondiale seduto in panchina ovviamente non è dei più esaltanti. Ma la delusione Mondiale può e dev’essere scacciata con l’ambizione di continuare a vincere con la maglia della Roma: per farlo i numeri di Rui Patricio devono tornare ad essere di alto livello. L’Atma Kriya, una tecnica particolare di meditazione, lo aiuta a mantenere alto il livello di concentrazione e a non assorbire così le scorie negative dei tanti impegni ravvicinati. Serve il “vecchio” Rui per continuare a sognare, i tifosi giallorossi sperano già domani contro la Sampdoria.

Scrive La Repubblica

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