Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

La designazione di Orsato infiamma il web

Il fischietto di Schio sarà coadiuvato da Mazzoleni al Var

Sarà Daniele Orsato della sezione di Schio a fischiare nell’attesissimo derby capitolino in programma domenica alle 18 all’Olimpico (assistenti, Meli e Peretti). Toccherà invece a Paolo Mazzoleni dirigere le operazioni al Var, con Giacomo Paganessi Avar.

Designazioni che hanno già scatenato i tifosi di entrambe le squadre, prontissimi soprattutto sul web nel ricordare i torti veri o presunti subiti in passato. In più, con Orsato la Roma non ha mai vinto una stracittadina (su cinque. solo due pari) ed è stato proprio lui a dirigere la famosa finale di Coppa Italia dalla Lazio (con la rete di Lulic), che però non ricorda con il sorriso il rigore che l’arbitro di Schio assegnò alla Roma nel derby del 30 aprile 2017 per un intervento di Wallace su Strootman che poi le immagini dimostrarono inesistente.  Bilancio comunque complessivamente positivo per i biancocelesti, che con l’arbitro di Schio vantano 19 vittorie, 15 pareggi e 11 sconfitte.

Ad aumentare il malumore dei supporter giallorossi, la “ferita” ancora fresca della scorsa stagione, quando Orsato non convalidò un gol di Abraham contro la Juventus assegnando invece un calcio di rigore poi fallito da Veretout. Ma se sulla sponda Roma si piange, su quella Lazio non si ride, perché Mazzoleni fa tornare alla mente la gara contro il Milan del 2015, quando i biancocelesti s’infuriarono per due rigori negati dall’arbitro bergamasco nel primo tempo. Lo scrive Il Tempo.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa