Pinto guarda in casa Leicester
Il direttore generale della Roma, Tiago Pinto, ha individuato nel Leeds e nel Leicester possibili opportunità di mercato sulla base della classifica finale della scorsa Premier League, che ha visto retrocedere entrambe le squadre insieme al Southampton. Per il reparto difensivo, Pinto si è concentrato sul Leeds, che deve ridurre la sua massa salariale e ha alcuni contratti che consentono una via d’uscita agevolata in caso di retrocessione.
Ieri, il direttore generale si trovava a Londra per cercare di finalizzare un’operazione che dovrebbe portare a Roma, praticamente a costo zero, due giocatori in prestito per la stagione in corso: Diego Llorente e Kristensen. Pinto ha anche incontri in agenda per la cessione di Karsdorp, Ibanez (sul quale c’è l’interesse del Tottenham, che potrebbe offrire in cambio l’esterno sinistro gallese Ben Davies) e Vina.
Per quanto riguarda l’attacco, Tiago Pinto ha puntato sul Leicester. Tuttavia, la trattativa per Gianluca Scamacca è momentaneamente bloccata a causa del West Ham, che sembra non accettare la formula del prestito e desidera cedere l’attaccante italiano solo a titolo definitivo. Pertanto, la Roma ha avviato trattative con due giocatori alternativi.
Il primo è Kelechi Iheanacho, un nigeriano di 26 anni, che nella scorsa stagione ha segnato 5 gol in 28 presenze (11 da titolare). Il secondo è Patson Daka, un 24enne zambiano, che ha segnato 4 gol in 30 presenze (13 da titolare). Entrambi gli attaccanti erano già stati monitorati dal club: nel 2021, nel caso in cui l’operazione per Abraham non si fosse concretizzata, Pinto aveva preso in considerazione Iheanacho. Daka, autore di 52 gol in due stagioni con il Salisburgo tra il 2019 e il 2021, era stato oggetto di un’asta e aveva poi scelto la Premier League, ma non è riuscito a imporsi. In due stagioni con il Leicester ha segnato 9 gol in 53 presenze.
Oggi Pinto dovrebbe tornare in Italia, con destinazione Milano, per incontrare il Sassuolo e discutere la possibile doppia cessione di Volpato e Missori, che dovrebbe generare le risorse finanziarie necessarie (tutta plusvalenza) per rispettare gli obblighi del Fair Play Finanziario. Lo scrive Il Corriere della Sera.



l’attaccante è low cost?e cosa non lo è stato da quando ci sono i friedkin?
ditemelo?
parametri 0 (non sono acquisti), prestiti (non sono acquisti), e se c’è stato qualche acquisto sono scappati di casa in saldo, vedi Vina e Celik…questi sono acquisti?
sarebbe quasi ora che invece di fare business, e lo scrivo per tutti i romanisti, si spendessero due soldi per la squadra.
Certo le difficoltà economiche della Roma le conosciamo pertanto non dobbiamo aspettarci acquisti eclatanti ma fino ad ora la società’, sembra che si stia orientando su giocatori di squadre retrocesse ; mi da’ l’impressione ,come se ci fosse la frenetica necessità’ di attappare dei buchi con dei nomi più’ che prendere giocatori funzionali alla rosa che dire…. che Dio ci aiuti . Ovviamente sempre che le indiscrezioni corrispondano a verità’
1 miliardo di euro per lo stadio i friedkin li trovano e per i giocatori no?
e daje finitela co sta lagna della difficoltà economica.
possono fare come gli arabi, oppure inserire sponsor dei loro asset come agnelli e daje suuuuu…bastaaaaaa co sta storia, allora o siete della lazie o dei pagati dagli strisciati americani.