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Rosella Sensi: “Qualcuno sperava che la mia Roma andasse in B. Mourinho? Non fa mai le cose di pancia”

L'ex presidentessa giallorossa intervistata a Centro Suono Sport ha parlato di diversi argomenti riguardanti il club giallorosso

Rosella Sensi ha recentemente concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Centro Suono Sport, nel corso della trasmissione Te la do io Tokyo. Di seguito le parole dell’ex presidentessa della Roma.

Il saluto di Totti e Montella.
“Fa tanto piacere perché sono stati anche anni difficili oltreché bellissimi. Fa piacere tutto anche l’affetto dei tifosi che c’è sempre stato e che ci ha dato la forza per andare avanti”.

Il passaggio di proprietà.
“Una volta uscita dalla Roma, avevo difficoltà proprio a girare perché le aspettative dei tifosi erano altre. Poi la memoria non manca a nessuno e si è ricordato tutto quello che di bello è stato fatto, una cosa che mi fa estremamente piacere. Poi ieri ho detto cose che non avevo mai detto. Io ricordo, non vi dico un collega, ma una persona che parlava alla radio che sperava che la Roma andasse in B così noi andavamo via. Questa credo sia l’antitesi del tifoso romanista, a prescindere da chi c’è. Io, per esempio, non sopportavo la precedente gestione ma per me la Roma doveva vincere: non esisteva altro”.

È una persona con tanta pazienza….
“Ma non vale la pena perché avrei dato importanza a persone piccole”.

Sawiris. La volontà di acquistare la Roma.
“Non devo dire io che era un uomo intelligente. Mi disse di aiutarli a capire meglio tutto, perché non voleva distruggere quello che c’era ma lo voleva rafforzare. Invece è stato distrutto quello che avevamo lasciato. Questo mi aveva chiesto, fermo restando che sarebbe stato lui il proprietario e che avrebbe preso lui tutte le decisioni. Da grandissimo uomo di finanza e da grande imprenditore ha avuto l’umiltà di chiedere e questo l’ho apprezzato tantissimo”.

Il libro.
“È un parto perché ci sono delle aspettative diverse rispetto a quello che io vorrei, ci sono delle persone che vorrebbero risposte rispetto a quelle che io ho già dato e quindi mi sembra giusto e logico ragionarci sopra. Da dire però ce ne sarebbe…”.

Mourinho.
“È un grande allenatore, un trascinatore. Io lo condivido anche quando non sarebbe giusto farlo perché lui non fa cose di pancia, ragiona, ci pensa sempre. Sono intervenuta poco fa a Radio Rai e mi sono state riportate le parole di Lotito ma ho risposto che se fosse stato per merito la Roma avrebbe vinto tantissimo e che gli errori sono umani. Chi ha gli occhi per vedere, vede e noi li abbiamo. Forse anche lui ha dato un po’ di ragione alla Roma e a Mourinho”.

Gli errori arbitrali del passato.
“Fanno parte della storia della Roma questi episodi ma noi sappiamo viverli meglio di altri”.

Come vive il derby?
“Aiuto… con tante scaramanzie, anche se non le racconto. La prima è che non riesco ad andare allo stadio a vederlo. È successo una volta con Ranieri in panchina e abbiamo vinto. Io non riesco ad andare e la vivo come sempre, in un certo modo”.

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