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Di Francesco: “La Roma di De Rossi ha un fraseggio di qualità. Sta facendo un buon lavoro”

L'ex tecnico giallorosso ha analizzato la partita di domani del suo Frosinone contro la Roma, soffermandosi sul nuovo gioco portato da De Rossi

Eusebio Di Francesco, allenatore del Frosinone e ex allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani contro la Roma di De Rossi. In particolare, il ct ha parlato del nuovo gioco portato da De Rossi nella capitale. Di seguito le sue parole.

La ricetta necessaria per ottenere punti domani?

 “Non ci sono ricette, c’è il lavoro e tanta dedizione. Cerchiamo di avere alternative soprattutto in difesa, dobbiamo tornare ad essere compatti e subire meno gol. Lo ribadisco finché non riusciremo a farlo. Non condivido che il campionato per noi inizi il 3 marzo perché vorrebbe dire che stiamo facendo una nuova preparazione. Stiamo lavorando consapevoli che c’è la possiamo giocare con tutti. A Firenze dopo 20 minuti ci siamo trovati sotto di due gol e non mi spiegavo il perché”

Roma squadra più sporca rispetto al Milan. Servirà il Frosinone tignoso visto contro il Cagliari? 

“Non possiamo non avere ferocia e cattiveria . Dobbiamo però anche essere organizzati. Ci è mancata malizia nelle ultime gare e la condizione di qualche singolo. Abbiamo dovuto adattare tanti calciatori in ruoli diversi in questo periodo. Per domani abbiamo 4 convocati in difesa, due terzini e due centrali. Non può mancare cattiveria e ferocia. Con De Rossi secondo me la squadra cerca di giocare maggiormente palla a terra e il fraseggio con buona qualità. Per me De Rossi sta facendo un bel lavoro. Portano più uomini in area”

In settimana ha lavorato tanto sull’aspetto psicologico?

 “Questa settimana non ho dato il giorno libero ma abbiamo lavorato tutti i giorni con grande disponibilità da parte dei ragazzi. Il calcio è dinamico, va rivisto in tv ma poi esiste mettere in campo il meglio che si ha e provare le situazioni. Ricordiamoci sempre da dove arriva questa squadra e quello che sta facendo. Bisogna ritrovare lo spirito che avevamo all’inizio, l’aria di gioia che si respirava quando si arrivava allo stadio. Sapevamo che sarebbero arrivati momenti difficili, tutti insieme dobbiamo avere equilibrio e venirne fuori. Ricordiamoci che il finale è a maggio non a febbraio o marzo”

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