Mar del Plata, terra che ha dati i natali a Soulé e Laguna Larga, paese dove è nato Dybala, distano un migliaio di chilometri ma c’è un sottile filo che le unisce, contraddistinto da un mancino magico e da una fantasia tipica dei grandi campioni. Uno già lo è, Paulo, l’altro lo può diventare, Matias. I due però si somigliano sotto tanti aspetti e il classe 2003 sembra essere destinato a raccogliere il vuoto lasciato dal suo idolo alla Juventus, già a partire dalla prossima stagione.
Dopo aver incrociato i tacchetti nella gara d’andata, Matias Soulé e Paulo Dybala, torneranno a sfidarsi domenica al ‘Benito Stirpe’. All’andata la Joya aveva messo a segno due assist che favorirono i gol di Pellegrini e Lukaku per il 2-0 finale in favore della Roma; Matias rimase in campo per tutti i 90 minuti ma non riuscì ad essere decisivo.
Ad unirli ci sono poi altri due aspetti: il primo è che Soulé ha segnato il suo primo gol in Serie A, undici anni dopo Dybala, ma contro la stessa squadra, la Sampdoria; il secondo è che la prima convocazione tra i big di Matias da parte di Allegri sia coincisa propria con un infortunio di Paulo, in occasione di Napoli–Juventus dell’11 settembre 2021.
Ma non è finita qui perché il direttore dell’area tecnica del Frosinone, Guido Angelozzi, ha parlato così di Soulé: “Il suo modo di giocare può ricordare Dybala, gli manca ancora un po’ di cattiveria per andare a fare gol. Sugli altri aspetti però è fenomenale, fa anche la fase difensiva e ha grande gamba”.


