Alla scoperta del Brighton di De Zerbi: dati e statistiche dei Seagulls

De Rossi sfida De Zerbi: uno sguardo approfondito alle prestazioni e alle prospettive del Club inglese sotto la guida del tecnico italiano

Con la testa ancora inevitabilmente alla serata di giovedì, che l’ha vista trionfare per il terzo anno consecutivo contro il Feyenoord, la Roma, all’indomani di una sfida dal finale thriller, ha dovuto già assistere con apprensione al sorteggio degli ottavi di finale di Europa League. Scongiurato il fantasma Liverpool, la squadra capitolina dovrà giocarsi le sue carte con un’altra compagine inglese, anch’essa potenzialmente letale: il Brighton di Roberto De Zerbi. Noto per uno stile profondamente progressista e tecniche di gioco considerate all’avanguardia da gran parte del panorama calcistico europeo, gli uomini di De Rossi si preparano ad accogliere la squadra più chiacchierata delle ultime tre stagioni. Nonostante abbiano raggiunto la sesta posizione in Premier League nella scorsa stagione, conquistando la loro prima qualificazione in Europa in 122 anni di storia, l’obiettivo dei Seagulls è quello di andare più avanti possibile, senza particolari pressioni e aspettative, consapevoli di star già calcando palcoscenici pesantissimi.

Storia del Club

Fondato il 21 agosto 1900, il Brighton & Hove Albion ha attraversato diverse fasi nella sua lunga storia nel calcio inglese. Dalle prime avventure nella Southern Football League, alla conquista di una Charity Shield nel 1910, il club ha visto importanti alti e bassi prima di togliersi, negli ultimi anni, qualche piccola soddisfazione in Premier League. Dopo decenni di militanza tra le serie minori, il Brighton ha scalato le divisioni nel 2000, sotto la guida dell’ex presidente, imprenditore e businessman, Dick Knight. Una serie di promozioni ha portato il Club di nuovo in Championship nel 2011, culminando con la tanto attesa promozione in Premier League nel 2017. Sotto la gestione di Roberto De Zerbi, il Brighton ha raggiunto nuove vette, qualificandosi per la prima volta nella sua storia in una competizione europea, l’Europa League, nell’edizione 2022/23, con un sesto posto in Premier League. Un successo incredibile per la piazza, tanto da aver segnato uno dei punti più alti della storia del Club.

Tecniche di gioco: possesso palla e costruzione dal basso

Caratteristica divenuta sempre più evidente negli ultimi anni, il Brighton riflette appieno la filosofia di gioco del suo allenatore, che ha trovato una piazza nella quale è in grado di esprimersi al meglio tatticamente. Attraverso un marcato controllo della palla, una determinazione nell’imporre il proprio gioco e una precisione tattica evidente, infatti, il Club inglese, nell’ultimo periodo, si sta facendo spazio, con l’intenzione di emergere sempre più su campi nazionali ed europei. Da quando De Zerbi è arrivato in Inghilterra, precisamente nel settembre 2022, subentrato a Potter a campionato iniziato, ha inizialmente adottato il modulo del suo predecessore, mantenendo una difesa a tre per alcune partite. Tuttavia, dopo un periodo di adattamento, è riuscito a trasferire la sua visione tattica, passando a un 4-2-3-1 che esalta maggiormente il suo approccio al calcio. Un cambiamento evidente, registratosi anche nei numeri e nel gioco della squadra.

“Oggi si sente spesso parlare di mode, di costruzione dal basso e di possesso palla – ha dichiarato in un’intervista a Cronache di Spogliatoio – Qualcuno viene criticato e qualcuno elogiato. Io credo che uno debba fare ciò che crede giusto, cercando di sfruttare i mezzi che possono portarti al tuo obiettivo. È giusto che tu lo faccia e che tu lo sappia insegnare. Credo molto nel controllo della partita attraverso il possesso palla, una tecnica che permette ai giocatori di essere più focalizzati e più coinvolti mentalmente nei 90 minuti. Dietro a questa idea c’è un lavoro meticoloso; noi guardiamo ogni singolo dettaglio e cerchiamo di trasmettere tutto ai calciatori. Oggi i nostri difensori sanno riconoscere la pressione avversaria e, allo stesso tempo, la associano agli eventuali spazi liberi da occupare. Il giocatore da noi rimane al centro, ha sempre la libertà di scegliere, ma lo fa all’interno di un contesto organizzato”.

Altra famosissima strategia tattica che differenzia il tecnico bresciano è la sua particolare costruzione dal basso, che gli ha permesso di rendersi noto già durante la positiva esperienza sulla panchina del Sassuolo. L’importanza di riconoscere la superiorità numerica è la regola base per dare vita a una buona costruzione dal basso. Nel Brighton, questa fase di gioco è considerata fondamentale per tenere in mano il pallino della partita e coinvolgere attivamente il portiere, il cui ruolo, oltre a diventare di vitale importanza, è quasi decisionale per le sorti dell’azione. L’obiettivo principale, dunque, è passare il pallone rapidamente al giocatore libero, creando situazioni favorevoli per mettere in difficoltà la difesa avversarie. Nulla di nuovo, verrebbe da dire apparentemente, se non fosse che De Zerbi, alla dinamica sopracitata, ha introdotto movimenti innovativi che gli interpreti devono svolgere, cui l‘abbassamento delle due punte, addirittura al di sotto della lunetta di centrocampo, per liberare spazi per gli esterni. Una tattica, di fatto, mai vista prima.  Nel contesto di una partita caratterizzata da ritmo e rapidità, il giro palla frizzante del Brighton inizia quando la pressione avversaria si fa più intensa, segnalando il momento di iniziare a sviluppare le azioni offensive.

L’analisi della rosa

Da ormai due stagioni, e specialmente in quella corrente, il Brighton schiera una rosa di giovani talenti e profili di esperienza, spesso con nomi non particolarmente altisonanti, ma efficaci e provenienti da tutto il mondo. A partire da una serie di ben tre portieri affidabili, Jason Steele, Bart Verbruggen e Thomas Mcgill, protetta da una linea difensiva composta da profili come Estupiñán, Dunk, Webster, Veltman e Lamptey, il reparto arretrato, nel suo complesso, è in grado di garantire senza particolari problemi solidità e versatilità. A centrocampo, su tutti, spiccano i nomi di Gross, Lallana e Milner capaci di bilanciare e portare esperienza e leadership se affiancati ai più giovani come Alzate, Buonanotte, Billy Gilmour, Dahoud, Carlos Baleba e Moder. In attacco, a mettere il sigillo a una gamma di elementi interessanti, il club conta sulla presenza di giocatori dinamici e rapidi nello stretto come March e Daniel Welbeck, ottimi per offrire varietà e pericolosità se supportati da talenti emergenti come Adingra, Zeqiri, João Pedro, Evan Ferguson e, su tutti, l’ex Barcellona Ansu Fati.

Una nuova sfida all’orizzonte

Insomma, l’arrivo di De Zerbi e del suo staff tecnico nella piccola cittadina marina inglese, distante 75km da Londra, ha segnato una trasformazione epocale per il Brighton, portando la squadra a livelli di successo mai visti prima. Traguardi che, oltre a esser stati raggiunti in pochi mesi, evidenziano il contributo significativo del tecnico nel plasmare la cultura calcistica inglese verso un gioco basato sul possesso e il comando del gioco. L’evoluzione del Brighton, naturalmente, è evidente anche nella crescita del valore di mercato dei suoi giocatori chiave, indicando una prospettiva di sviluppo sia sul campo che sul mercato. La doppia sfida con la Roma, agli ottavi di finale di Europa League, non rappresenta dunque solo un’importante opportunità per il Brighton di continuare a sognare, scalando passo dopo passo la montagna europea, ma di mettere alla prova le proprie abilità allo Stadio Olimpico, uno degli impianti calcistici più caldi d’Europa, contro un tecnico, Daniele De Rossi, tanto giovane quanto grintoso e intenzionato ad apprendere, nel minor tempo possibile, i trucchi del mestiere proprio da una possibile figura d’ispirazione tattica come De Zerbi.

siamolaroma.it
Seguici su
Aggiungi siamolaroma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Dovbyk, Bologna- , Serie A
Sono 16 in totale i giocatori girati in prestito dalla Roma in questa stagione: da...
Romano
Rimpianto Roma? All'Olimpico con la maglia del Cagliari Romano vorrà dimostrare cosa hanno perso i...
Balerdi, Napoli-Roma, Serie A
Non solo Dybala. La crescita esponenziale di Soulè con 3 gol e 3 assist, l'impatto...

Altre notizie