Dopo la vittoria di Monza, alcuni hanno paragonato Daniele De Rossi a un marziano, mentre altri lo vedono semplicemente come un normalizzatore. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. DDR non è un personaggio di fantascienza, ma nemmeno un allenatore improvvisato. Ciò che è certo è che ha dimostrato di essere un tecnico autentico e competente.
Il suo approccio alla guida della Roma ha portato una rivoluzione personale, con numerosi cambiamenti e un tocco distintivo. I risultati ottenuti fino ad ora confermano la validità della sua visione. Dopo la sesta vittoria in sette partite di campionato, De Rossi ha dichiarato: “Sognavo di partire così forte, ma dobbiamo ancora lavorare molto”.
Il lavoro di De Rossi ha avuto inizio a Trigoria, concentrandosi sull’aspetto fisico e atletico della squadra. Questo nuovo approccio è evidente anche nei ritmi degli allenamenti, che sono diventati più intensi e prolungati rispetto al passato. La partita contro il Monza ha dimostrato un notevole miglioramento della condizione atletica complessiva della squadra.
Parallelamente, De Rossi ha iniziato a lavorare sulla psicologia dei giocatori, instaurando dialoghi individuali per motivare e ricostruire la fiducia e l’autostima dei singoli, che potrebbero essersi affievolite durante la gestione precedente. Il suo messaggio, “La Roma è forte”, riflette un cambio di paradigma rispetto al discorso precedente incentrato sulle “limitazioni”.
Questo approccio olistico di De Rossi, che combina il lavoro fisico, mentale e motivazionale, sta contribuendo a forgiare una squadra più coesa e determinata sul campo, che punta a tornare in Champions League dopo quasi sei anni. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.


