Nel freddo dicembre del 2024, il tandem offensivo formato da Paulo Dybala e Artem Dovbyk ha cominciato a prendere forma, regalando ai tifosi della Roma sprazzi di classe e concretezza. Tre gol ciascuno nelle ultime tre partite e assist reciproci dimostrano che l’intesa è ormai solida, trasformando i sogni di inizio stagione in realtà.
Dybala e Dovbyk hanno entrambi raggiunto quota cinque reti in campionato, con l’ucraino che si distingue ulteriormente grazie ai suoi gol in Coppa Italia ed Europa League, per un totale di nove centri stagionali. Non male per un attaccante all’esordio in Serie A, arrivato in un’annata tra le più difficili nella storia recente della Roma.
Acquistato in estate dal Girona per quasi 40 milioni di euro, Dovbyk si è fatto notare fin da subito per il suo potenziale. Dopo un avvio altalenante, ha ritrovato fiducia grazie al lavoro di Claudio Ranieri, che lo ha aiutato a integrarsi meglio nel sistema di gioco.
Ranieri ha dato nuova vita non solo a Dovbyk, ma anche a Dybala, che nella prima parte di stagione era mancato sotto il profilo della continuità. Il tecnico ha lavorato sulla profondità e sulla verticalità della squadra, creando le condizioni ideali per esaltare le qualità dei due attaccanti.
L’azione simbolo della loro crescita è stata il gol di Dybala contro il Milan, quando Dovbyk ha servito l’argentino con una splendida sponda di tacco, liberandolo dalla marcatura. Un gesto tecnico che sintetizza perfettamente il loro potenziale come coppia d’attacco.
Lo scrive Il Tempo.


