Nonostante le rassicurazioni della Roma, gli scavi archeologici a Pietralata rimangono sospesi. Le prime trincee erano state aperte durante l’estate del 2024, ma da allora il cantiere non ha più registrato attività. A metà febbraio, il club aveva annunciato la ripresa dei lavori per la fine dello stesso mese, poi rimandata al 10 marzo. Tuttavia, anche questo termine è stato superato senza alcun intervento. Il nodo principale risiede nelle incertezze dell’assessorato capitolino all’Ambiente, che sembra temporeggiare sulla concessione delle autorizzazioni necessarie.
Il via libera negato: scavi solo dove non ci sono alberi
Il primo segnale di stallo è arrivato il 7 marzo. La Roma aveva appena presentato una richiesta formale per ottenere l’assenso all’abbattimento di alberi e arbusti, condizione necessaria per proseguire con le indagini archeologiche. La risposta del Comune, però, è stata ambigua: autorizzati solo gli scavi nelle aree completamente libere da vegetazione. In pratica, un sì condizionato che, nei fatti, impedisce di procedere.
Il colpo di scena del 19 marzo: spunta il “bosco urbano”
Una svolta si è verificata il 19 marzo, quando dall’assessorato all’Ambiente è giunto un nuovo documento che ha ribaltato quanto sostenuto fino ad allora. Per un anno, infatti, il Campidoglio aveva escluso che l’area di Pietralata rientrasse in una classificazione di bosco urbano. Ma ora, con un’indagine in corso presso la Procura e una perizia tecnica in mano agli inquirenti, il Comune comunica che ogni attività sarà possibile solo al termine della ricognizione dell’eventuale “area boscata”.
Lo scrive Il Messaggero.



Ma quando è stato piantato il bosco?
Non è vero
Notizie smentita dal comune
Se fosse vero e da matti
Si si, aspettiamo risposta del comune che smentisce il tutto. Troppe volte, in questa vicenda, una fonte ha avanzato un problema, un intoppo e poi il comune ha smentito… poi venendo dal messaggero