Marco Amelia, oggi tecnico del Sondrio, è tra i primi a commentare la nuova avventura di Daniele De Rossi sulla panchina del Genoa. I due, legati da un’amicizia nata ai tempi della Primavera giallorossa e consolidata nel Mondiale vinto con l’Italia nel 2006, condividono una lunga storia calcistica. Queste le dichiarazioni dell’ex portiere rilasciate alla Gazzetta dello sport.
Che binomio è?
«Beh, una piazza calda e al tempo stesso bellissima. Un posto dove noi ex calciatori di un certo livello ci esaltiamo spesso. Di sicuro può essere un’ottima scelta dettata dall’entusiasmo. È questo che porterà Daniele».
Perché può essere l’uomo giusto per i rossoblù?
«Perché ha voglia di rivalsa e tanto entusiasmo. Ripeto: sarà una scelta azzeccata».
Su cosa dovrà lavorare?
«Al momento sulla serenità da dare ai giocatori. Sull’affrontare le partite nel miglior modo possibile per poter avere la meglio sugli avversari».
Lei che lo conosce da anni, cos’è che riuscirà a trasmettere fin da subito ai giocatori?
«Daniele è sempre stato un tipo sanguigno. Uno che ti dà la carica. Può trasmettere quell’atteggiamento di puro agonismo che serve al calciatore di oggi. E poi spero che possa trasmettere idee. Il Genoa ha bisogno di risultati fin da subito».
C’è stato un momento in passato, magari tra la Roma e nazionale azzurra, dove ha pensato: «Daniele da grande farà l’allenatore?».
«Forse verso la fine della carriera. Ce l’ha nel Dna. Non dimentichiamoci, e ci tengo a sottolinearlo, che suo padre è stato un bravissimo tecnico del settore giovanile della Roma».
De Rossi ha dimostrato spesso di essere un allenatore di carattere. Qual è la caratteristica che lo contraddistingue?
«La sua grande personalità, e la sa trasmettere. Lunica cosa che mi sento di dire in questo momento è che questo modo di fare è più facile che venga capito da giocatori forti. E io credo che il Genoa abbia giocatori forti. Gli faccio un grande in bocca al lupo: spero faccia bene».


