Zbigniew Boniek ha vestito la maglia della Roma dal 1985 al 1988, accumulando 76 presenze condite con 15 reti segnate tra tutte le competizioni disputate.
L’ex giocatore polacco ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport e si ĆØ complimentato con Gasperini: “C’ĆØ una sua frase che mi ha colpito e che mi ĆØ piaciuta molto, quando ha detto che giocare tante partite gli ha permesso di correggere le cose e anche di migliorare. In un calcio dove tutti gli allenatori sono abituati a piangersi addosso per le tante partite, lui ha dato una sterzata mentale. Ć come se alla squadra avesse detto: “Siamo forti, abbiamo i cambi, dobbiamo solo giocare”. E ha rigenerato giocatori che sembravano dimenticati: Celik sembra il Cafu di Ankara, Hermoso oggi ĆØ un difensore di importanza assoluta, quando solo dieci mesi fa era visto come un problema”.
Boniek si ĆØ poi soffermato sulla sfida cruciale dell’Allianz Stadium tra i capitolini e la Juventus che andrĆ in scena sabato 20 dicembre alle 20:45: “Sognare non ĆØ mai vietato e non costa neanche niente. Soprattutto dalle parti di Roma, dove le meraviglie succedono ogni trenta anni⦠Ma dobbiamo anche essere realisti, le altre sembrano più attrezzate, parlo di Napoli, Milan e Inter. Insomma, lo scudetto per la Roma sarebbe un miracolo. SoulĆ© sta diventano fondamentale, anche se deve allargare la gamma delle sue giocate. Ma ha un sinistro importante. La qualitĆ di Dybala invece non si discute, però bisogna sempre vedere come sta. La cosa sorprendente ĆØ che la Roma ĆØ lassù, a tre punti dalla vetta, senza aver potuto contare quasi mai sul suo giocatore più forte. Se possono giocare insieme? Certo che sƬ, i giocatori forti possono sempre convivere”.

Boniek: “Dybala importante ma deve giocare di più”
L’ex giocatore ha poi parlato delle situazioni contrattuali di Pellegrini e Dybala: “Questo ĆØ un problema eventualmente di Massara, non certo mio. Mi sembra però che siano due discorsi diversi. Paulo ĆØ troppo importante, ma deve garantire almeno l’80% delle partite. Se invece ĆØ a mezzo servizio diventa un problema, crea anche qualche disagio all’allenatore. Pellegrini mi piacerebbe che restasse, senza andare a trovare fortuna altrove. Lui qualitĆ ne ha e si vede, ma anche per lui vale la questione fisica. Se sta bene ok. Prima lo vedevo spesso per terra, adesso invece mi sembra regga più il contrasto”.
Infine, un commento su un’eventuale vittoria della Roma a Torino: “Beh, allora a Roma si riprenderebbe a sognare davvero. Anche perchĆ© Gasperini metterebbe un solco tra sĆ© e la Juve, con sette punti di distanza. Il segreto della Roma ĆØ Gasperini, uno puro, che ti parla in faccia”.



