Un finale più romantico di così sarebbe stato difficile da immaginare. Segnare nell’ultima presenza con la maglia della Roma era un desiderio che per Stephan El Shaarawy si è trasformato in realtà. La rete realizzata contro il Verona, domenica sera al Bentegodi, ha chiuso la sfida e contribuito alla corsa giallorossa verso la qualificazione in Champions League.
A rendere tutto ancora più speciale è il legame con il suo esordio romanista. Il 31 gennaio 2016, contro il Frosinone, El Shaarawy si presentò infatti ai tifosi della Roma con un gol di tacco sotto la Curva Sud, firmando un debutto da ricordare.
El Shaarawy, un record condiviso con pochi eletti
Il gol segnato all’esordio e quello realizzato all’addio permettono a El Shaarawy di entrare in una ristretta cerchia di calciatori capaci di riuscire nell’impresa con la maglia della Roma. Il primo fu Danilo Michelini, protagonista tra il 1937 e il 1939. Successivamente toccò a Gunnar Nordahl, tra il 1956 e il 1958.
Nella stagione 1958-1959 fu la volta di Filippo Tasso, seguito da Pedro Manfredini nel 1959. L’ultimo a riuscirci prima di El Shaarawy era stato un giocatore sei anni più tardi. A chiudere questa speciale lista è proprio Stephan El Shaarawy, nato a Savona. Il primo gol in giallorosso arrivò nel 2016, l’ultimo nel 2026. Due reti che racchiudono un’intera storia vissuta con la Roma.



