L’ex presidentessa della Roma Rosella Sensi ha rilasciato una lunga intervista a Radio Radio ed ha parlato del ritorno in Champions dei giallorossi e non solo. Queste le sue dichiarazioni sulla qualificazione alla massima competizione europea dopo sette anni: “Come si fa a non essere contenti? La Roma ha chiuso al terzo posto nonostante ci fosse molto scetticismo attorno alla squadra, forse non da parte dei romanisti, ma sicuramente all’esterno sì. E invece ce l’abbiamo fatta. Voglio fare i complimenti alla squadra, alla società e soprattutto a mister Gasperini che, secondo me, oltre a essere un grande allenatore è diventato anche un grandissimo romanista.”
Sensi ha poi aggiunto: “Io ci speravo e, in fondo, me lo aspettavo. Certi risultati arrivano soprattutto quando c’è un gruppo unito, un grande allenatore e una società presente. I presupposti c’erano tutti, poi ovviamente le partite vanno giocate e vinte sul campo.” Sull’ultima gara di Champions vista: “Purtroppo non ero allo stadio il giorno della straordinaria rimonta contro il Barcellona, quando la Roma vinse 3-0. Però non vedo l’ora di tornare a vivere quelle notti: è davvero troppo tempo che la Roma manca dalla Champions League“.
Sensi: “Gasperini si è adattato rapidamente all’ambiente romano”
Sui Friedkin e su Gasperini, invece, la Sensi si è espressa così: “Sicuramente con l’arrivo della famiglia Friedkin c’è stato un cambio di rotta, ed è evidente a tutti. Credo abbiano lavorato molto per ricreare entusiasmo e senso di appartenenza attorno alla Roma, e per questo faccio loro i complimenti. All’inizio c’era molto scetticismo sul possibile rapporto tra Gasperini e l’ambiente romano, anche per il suo passato. Invece credo sia riuscito ad adattarsi molto rapidamente. Mi ha colpito la naturalezza con cui è entrato nello spirito romanista, riuscendo a creare subito sintonia non solo con la squadra, ma anche con tutta la città.”
Infine, un commento sulla prossima stagione: “Quest’anno ricorrono anche i 25 anni dallo scudetto del 2001, quindi è inevitabile che certi ricordi tornino vivi. Bisogna avere fiducia nella società, vedere come si svilupperà la squadra e, soprattutto, restare sempre vicini alla Roma. L’entusiasmo e l’unione possono fare la differenza.”



