Wesley è stato uno dei protagonisti della stagione della Roma, conquistando rapidamente la fiducia di Gasperini. Il tecnico giallorosso ha deciso di reinventarlo nel ruolo di esterno sinistro, affidandogli compiti diversi rispetto a quelli svolti in passato e rendendolo una pedina fondamentale del suo sistema di gioco.
L’ex Flamengo si prepara ora a vivere il suo primo Mondiale con il Brasile di Carlo Ancelotti. Durante una conferenza stampa con la Seleçao, il giocatore ha ripercorso il percorso che lo ha portato a crescere sotto la guida dell’allenatore della Roma.
Dal Flamengo alla Roma: parla Wesley
“Al Flamengo ero molto offensivo, però giocavo più sulla destra. Quindi il mio compito era più arrivare sul fondo, fare un cross, fornire un assist o qualcosa del genere. Qui alla Roma, invece, sto giocando per concludere l’azione. Per questo ho lavorato molto su questo aspetto, per arrivare in area e tirare, fare qualcosa di diverso, perché Gasperini chiede proprio questo: attaccare, attaccare, attaccare”.
Wesley ha poi espresso soddisfazione per il rendimento avuto nella sua prima annata in giallorosso, ricordando anche un obiettivo fissato al momento della firma del contratto: “Quindi sono molto contento. Il giorno in cui ho firmato il contratto mi avevano chiesto sei gol. Non sono arrivato a sei solo perché non ho giocato l’ultima partita, quindi…. Però sono molto felice di tutto quello che sta succedendo, dei gol segnati, e spero che nella prossima stagione siano il doppio“.



