Prime parole da calciatore della Roma per Leonardo Balerdi. Il difensore argentino si presenta ai suoi nuovi tifosi e racconta le emozioni vissute dal momento dello sbarco nella Capitale. Un’accoglienza che lo ha colpito fin da subito: «Prima di tutto felicità, ma anche tranquillità, perché dal momento in cui sono arrivato qui mi hanno accolto con gioia, in una maniera molto bella».
Dietro la scelta giallorossa c’è qualcosa che parte da lontano. Balerdi racconta di essere rimasto affascinato dalla maglia della Roma già da bambino, prima ancora di conoscere da vicino il club e la passione dei suoi tifosi: «Mi hanno spinto tante cose, ma prima di tutto ho sempre avuto qualcosa con questa maglia. Quando ero piccolo e l’ho vista ho detto: “È bellissima”. Mi piaceva tantissimo e per questo volevo giocare qui. Poi ho conosciuto il club, i tifosi e ho visto tutta questa passione. Volevo essere qui, volevo giocare qui dopo aver visto tutto questo. Posso solo ringraziare il club per la fiducia e ovviamente tutto lo staff. Voglio conoscere tutti, anche i calciatori, perché non ne ho ancora avuto il tempo. Ringrazio anche i tifosi che mi hanno aspettato in aeroporto per l’accoglienza».
A colpire durante la sua prima intervista è anche la buona conoscenza dell’italiano. Una familiarità con la lingua che nasce soprattutto in famiglia: «Parlo francese, ovviamente spagnolo, argentino, un po’ di inglese e anche italiano grazie a mia mamma e alla mia fidanzata. La mia fidanzata è italiana e mia mamma era professoressa di italiano, insegnava ai ragazzi in Argentina. Quindi l’ho ascoltato per tutta la vita. Non lo parlo tantissimo, ma un po’ sì. Ho avuto anche tanti allenatori che mi hanno parlato in italiano e penso che questo mi abbia aiutato. Poi è anche simile allo spagnolo».
Da Gago a Gasperini: Balerdi racconta i suoi riferimenti
Il discorso si sposta poi sulla lunga tradizione argentina della Roma. Balerdi dimostra di conoscerla bene e cita alcuni dei connazionali che lo hanno preceduto nella Capitale: «Dybala, Paredes, Gabriel Heinze, Walter Samuel, Batistuta».
Tra i suoi riferimenti c’è però soprattutto un altro ex giallorosso, Fernando Gago. Da bambino, infatti, Balerdi sognava di giocare a centrocampo: «È un discorso diverso, perché quando ero piccolo volevo giocare a centrocampo. Il mio idolo era Fernando Gago, che ha giocato qui. È stato uno dei miei idoli da bambino, insieme a Messi e Riquelme, anche perché sono tifoso del Boca. Ma Fernando era uno dei miei riferimenti perché volevo giocare come lui. Mi piaceva tantissimo e da piccolo avevo salvato tante foto di Gago con questa maglia. Incredibile».
Dopo Boca Juniors, Borussia Dortmund e Marsiglia, adesso toccherà alla Roma. Balerdi conosce già l’Olimpico, ma aspetta di scoprirlo finalmente dalla parte giallorossa: «Sì, sono già venuto qui, ma abbiamo giocato contro altre squadre all’Olimpico. Per questo adesso voglio conoscerlo nella maniera giusta».
Nella Capitale troverà anche Gian Piero Gasperini, che aveva già provato a portarlo all’Atalanta: «Abbiamo avuto qualche contatto, ma non direttamente. So anche che mi aveva cercato quando allenava l’Atalanta. Adesso avrò la possibilità di lavorare con lui, me ne hanno parlato benissimo e voglio iniziare subito».
Infine, il primo messaggio ai suoi nuovi tifosi. Balerdi non nasconde la voglia di indossare subito la maglia giallorossa: «Grazie a tutti. Prima di tutto voglio giocare, voglio indossare subito questa maglia. Voglio dare tutto il mio cuore e tutta la mia forza per portare la Roma il più in alto possibile. Grazie per tutto».


