Giovedì la Roma sarà ospite del Porto per l’andata dei playoff di Europa League. Le due squadre si ritroveranno al Do Dragao per la prima volta dopo il 6 marzo 2019, quando i giallorossi persero 3-1 e salutarono agli ottavi di finale la Champions, mai più rivista da quell’occasione. Il calcio d’inizio è fissato per le 21:00 italiane, 20 locale. Una settimana dopo – il 20 febbraio – la sfida di ritorno all’Olimpico.
Brevi cenni storici sul Porto
Il Porto è una società polisportiva portoghese con sede a Oporto. Fondata il 28 settembre 1893 da António Nicolau de Almeida, milita stabilmente nella Primeira Liga ed è uno dei club più titolati del Portogallo. Dal 2003, gioca le partite casalinghe allo Stadio do Dragão, dopo aver utilizzato lo Stadio das Antas per oltre cinquant’anni.
Il Porto è una delle “tre grandi” squadre del calcio portoghese, insieme a Benfica e Sporting Lisbona. Ha conquistato 79 trofei nazionali, tra cui 30 campionati portoghesi, 4 titoli di Campeonato de Portugal, 20 Coppe del Portogallo, 24 Supercoppe portoghesi (record) e una Coppa di Lega. Nel 2010-2011 ha vinto il campionato senza sconfitte, un primato ribadito nel 2012-2013.
A livello internazionale, il Porto è il club portoghese più titolato con 7 trofei, tra cui 2 Champions League (1987, 2004), 2 Coppe UEFA/Europa League (2003, 2011), una Supercoppa UEFA (1987) e 2 Coppe Intercontinentali (1987, 2004). È anche l’unica squadra portoghese ad aver vinto campionato, coppa nazionale e una competizione europea nella stessa stagione (2003-2004 con José Mourinho e 2010-2011).
I tifosi e i giocatori sono soprannominati “Dragões”, un riferimento al simbolo del club.
Il cammino europeo dei “Dragões”
Il Porto, storicamente una squadra con un DNA competitivo nelle competizioni europee, ha vissuto una fase a gironi di Europa League più complicata del previsto. Nonostante il tasso qualitativo elevato, il club lusitano ha faticato a imporsi nel girone unico della nuova EL, chiudendo la fase campionato al diciottesimo posto con 11 punti in 8 partite.
Il percorso del Porto è stato caratterizzato da alti e bassi, con un bilancio di 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. La qualificazione ai Playoff è arrivata solo grazie alla vittoria fondamentale nell’ultimo match contro il Maccabi Tel Aviv (0-1). Tra i risultati negativi spicca la sconfitta subita all’Olimpico contro la Lazio.
Come gioca la squadra di Anselmi
Il Porto, da sempre caratterizzato da un calcio propositivo, dinamico e offensivo, ha vissuto un cambio di rotta con l’avvicendamento in panchina tra Vítor Bruno e Anselmi. Fino a quel momento, il club lusitano aveva adottato il 4-2-3-1 come modulo di riferimento, basando il proprio gioco su intensità, velocità e verticalizzazioni.
Con l’arrivo del nuovo allenatore argentino, il Porto ha puntato su un’impostazione più fluida e versatile, basata su rapidità nel palleggio e movimenti più dinamici senza palla. Nel suo esordio, infatti, Anselmi ha optato per un 3-5-2, segnale di un possibile cambiamento tattico volto a garantire maggiore controllo del gioco e imprevedibilità nella fase offensiva.
La probabile formazione – PORTO (3-5-2): Diogo Costa; Pedro, Perez, Djalo; Joao Mario, Moura, Varela, Eustaquio, Mora; Pepe, Omorodion. All. Anselmi.
Omorodion e Diogo Costa, i giocatori chiave
In attesa di scoprire come giocherà contro la Roma, nella rosa sono presenti alcuni giocatori già affermati come pilastri imprescendibili nello scacchiere di Anselmi.
In porta, Diogo Costa continua a dimostrare grande leadership, risultando un riferimento sia per la difesa che per l’intera squadra. Nel reparto arretrato, l’ex Udinese Nehuen Pérez ha portato freschezza ed esperienza, affiancando Otávio, mentre tra i centrali figura anche Tiago Djaló, arrivato in estate dalla Juventus dopo il mancato trasferimento alla Roma.
A centrocampo, il Porto può contare sulla qualità e sulla visione di gioco di Nicolás González e Varela, entrambi elementi chiave per la gestione del possesso e la costruzione offensiva.
In attacco, il principale riferimento e pericolo per i giallorossi è Samuel Omorodion Aghehowa, meglio conosciuto come Samu. La sua capacità di finalizzare e incidere nei momenti decisivi lo rende un’arma fondamentale per il nuovo corso del Porto. è stato un obiettivo di mercato della Roma nell’ultima sessione estiva di calciomercato.





