La squalifica di quattro giornate inflitta a José Mourinho dopo il rovente derby tra Galatasaray e Fenerbahçe ha acceso il dibattito nel mondo del calcio. Lo Special One è stato fermato per “comportamento antisportivo”, con l’accusa di presunti insulti razzisti rivolti ai membri della squadra avversaria. Una denuncia che ha portato il tecnico portoghese sotto i riflettori, alimentando polemiche e speculazioni.
A spezzare una lancia in sua difesa è stato Maissa Ndiaye, ex difensore della Primavera della Roma, che ha avuto modo di conoscere Mourinho da vicino. Attualmente in prestito alla Turris dalla Cremonese, il classe 2002 ha espresso il suo punto di vista ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, rifiutando l’idea che il suo ex allenatore possa essere razzista: “Non ci credo. Mourinho razzista? Per me è impossibile. È sempre stato molto legato ai giocatori di colore. Con me si è sempre comportato benissimo, era quasi come un padre”, ha dichiarato Ndiaye.
Il giovane difensore parteciperà alla prossima puntata del format Consapevolezze, in onda su Lacasadic.com, dove racconterà la sua esperienza con Mourinho e il suo percorso nel calcio professionistico. Le parole di Ndiaye rappresentano una voce a favore del tecnico portoghese, che continua a dividere l’opinione pubblica. Nel frattempo, il Fenerbahçe attende la decisione sull’eventuale ricorso, mentre Mourinho, come sempre, resta al centro dell’attenzione.


