A otto giornate dalla fine del campionato, Roma e Juventus si affrontano in uno scontro diretto che potrebbe risultare decisivo per la qualificazione alla prossima Champions League. Una prospettiva che, fino a poche settimane fa, sembrava poco realistica per i giallorossi, oggi invece più che mai concreta. Lo scenario si è ribaltato rapidamente, e l’attesa per la gara dell’Olimpico ha già infiammato le due tifoserie.
Claudio Ranieri, subentrato per dare nuova linfa alla squadra capitolina, ha ora la possibilità di agganciare la Juventus in classifica. In caso di vittoria, la Roma non solo colmerebbe il divario con i bianconeri, ma li supererebbe nel confronto diretto grazie al pareggio a reti bianche maturato all’andata allo Stadium, quando in panchina sedevano ancora Thiago Motta e Daniele De Rossi.
Non si tratta solo di una sfida tecnica, ma anche emotiva: Ranieri ritrova la società che lo esonerò a due giornate dal termine di una stagione in cui il traguardo Champions era a un passo. Un’occasione di rivincita che aggiunge pepe a un match già cruciale.
L’atmosfera è rovente già a una settimana dal fischio d’inizio. Non si raggiungono forse i picchi d’entusiasmo degli anni Ottanta, quando Roma-Juve spesso decideva lo scudetto, ma il coinvolgimento è altissimo. I tifosi hanno risposto in massa: lo stadio sarà completamente esaurito, inclusi i 4.000 posti riservati agli ospiti bianconeri, molti dei quali provenienti dal Centro e Sud Italia.
La Roma, spinta dal pubblico di casa e dalla ritrovata fiducia, ha davanti a sé una chance imperdibile per rilanciarsi nel panorama europeo. Il duello con la Juventus non è solo una gara di cartello, ma una finale anticipata per l’Europa che conta. Lo riporta Il Corriere dello Sport.


