Forse Paulo Dybala non è più il fulcro assoluto della Roma, o almeno non lo è in maniera così automatica come accadeva con José Mourinho e Claudio Ranieri, entrambi convinti dell’esistenza di una squadra con o senza di lui. L’argentino – scrive il Corriere della Sera – era il faro, l’uomo capace di cambiare il destino di una gara con una giocata.
Oggi, con Gian Piero Gasperini, la situazione è diversa: la Joya non è più titolare inamovibile, ma un’arma da gestire. La prudenza deriva dall’infortunio della scorsa stagione, ma la soluzione non potrà durare troppo. Dybala ha fame, vuole riconquistarsi spazio e centralità. Col Torino potrebbe esserci staffetta, per poi arrivare al derby contro la Lazio al meglio. Resta il nodo contratto, in scadenza a giugno: impossibile rinnovare alle stesse cifre, anche se Ranieri ha lasciato aperto uno spiraglio.


