Lo scorso aprile, quando il rinnovo del portiere non era ancora stato firmato, Mile Svilar rilasciò un’intervista al Corriere dello Sport. “Ma perché dovrei andar via? La Roma mi ha dato fiducia nel mio peggior momento, qui ho trovato il campo e la felicità. Mia moglie sta una favola, chi riuscirebbe a farla andare via da qui…”.
Il 2025 di Svilar è all’insegna della perfezione. Oltre alla nascita del figlio, il rinnovo e la nomina di miglior portiere di Serie A l’estremo difensore sta continuando a brillare, non deludendo i tifosi che lo hanno paragonato ad Alisson. Nell’anno solare la Roma detiene il maggior numero di clean sheet, 15, e la miglior difesa con appena 13 reti incassate.
L’inizio di stagione non è stato diverso dagli standard: il classe ’99 vanta una media di 2,5 parate a partita. Così entra in gioco il Post-Shot Expected Goals ovvero il dato che calcola la probabilità che un tiro finisca alle spalle del portiere mediante il posizionamento e la traiettoria del tiro. Svilar ha un PSxG di 3,7: significa che avrebbe dovuto subire 4 gol invece che 2.
L’88,2% delle parate ha contribuito a mantenere la squadra giallorossa in vetta. Mantenendo una fase difensiva simile e migliorando quella offensiva la squadra di Gian Piero Gasperini potrebbe puntare alla Champions League, scrive Il Corriere dello Sport.


