Se la Roma di Gian Piero Gasperini resiste nella zona Champions nonostante una crisi offensiva che produce appena quindici gol in quattordici partite, il merito non è solo del sistema difensivo. Gran parte del merito va a Mile Svilar, l’uomo che, con la sua presenza imponente tra i pali, ha trasformato la retroguardia giallorossa in una fortezza quasi inespugnabile. Il portiere serbo-belga, 26 anni, è il vero leader tecnico di questa squadra.
Basta ripercorrere mentalmente le partite fin qui giocate per ritrovare puntualmente i suoi “salva-risultato”, interventi che valgono punti pesanti e che danno il brivido del miracolo. L’attacco fatica, ma la Roma subisce poco, pochissimo: solo otto reti incassate, con ben sei clean sheet. Persino nelle cinque sconfitte subite, tutte di misura, Svilar ha provato l’impossibile, come nella recente gara contro il Cagliari, trasformata in una seduta di tiro al bersaglio fino al gol inevitabile.

Numeri da top: dominio assoluto in Europa per Svilar
L’impatto di Svilar è dimostrato da statistiche che ne confermano il dominio. Il 185,2% di salvataggi è un record assoluto in Serie A, ma è l’indice PSxG (Post-Shot Expected Goals) a rivelare la sua eccellenza: il serbo viaggia a 13.3. Tradotto, su 54 tiri in porta concessi dalla Roma, la sua performance ha permesso di evitare l’incasso di quasi 14 gol, subendone invece solo otto.
Una crescita esponenziale che ha un valore anche economico: arrivato praticamente a parametro zero dal Benfica, il suo cartellino è esploso e il suo valore di mercato è stimato non meno di cinquanta milioni di euro, una cifra che lo inserisce tra i profili più ambiti d’Europa. Gasperini e Massara lo sanno bene e lo considerano un pezzo imprescindibile per il presente e il futuro, ben consci che un portiere con questa leadership e affidabilità è un “diamante” raro.



