Massimo Moratti ha rilasciato un’intervista a Repubblica in vista di Roma-Inter, in programma domani alle 18:00. L’ex presidente nerazzurro ha parlato della sfida con giallorossi estendendo poi il discorso al proseguo della stagione: “È destino che la Roma sia competitiva quando lo siamo anche noi. Ormai è un classico, come Inter-Juventus e Inter-Milan. Nella singola partita è difficile dire chi avrà la meglio. Nell’arco del campionato, invece, dico Inter. Chivu è capace, ha buon senso, sa tenere la squadra”.
Moratti e il rapporto con Gasperini: “Ci siamo incontrati, stretti la mano, abbracciati. Non ho rancore. Lui forse sì, e sarebbe giustificato. Fu un momento sfortunato: non vincevamo una partita”.
Moratti: “Mi piace Malen. Provai a prendere Totti ma Sensi si comportò da romanista e mi rispose che non se ne parlava”
Massimo Moratti si aspetta una partita godibile tra Roma e Inter: “Bella. Siamo all’inizio, le squadre non hanno troppa paura di perdere punti. E può essere preziosa come allenamento per la Champions, dove non ci si possono permettere stupidaggini”.
All’ex presidente dei nerazzurri piace molto Malen: “Si muove bene, vede la porta dialoga con Dybala. Dell’Inter mi stupisce la forza dell’animo”.
Moratti ha raccontato che avrebbe voluto portare Totti a Milano: “Ci provai. Dissi a Sensi che non avrei fatto storie sul prezzo. Mi rispose che non se ne parlava. Si comportò da romanista, non da commerciante. Dalla Roma presi Batistuta. Fece un gol soltanto ma lo rifarei”.



