Paulo Dybala sta vivendo una seconda giovinezza. Il calcio ringrazia perché la stella argentina è pura poesia quando tocca il pallone, nonostante abbia perso un po’ di forza e velocità. Fantasia allo stato puro, ogni volta che il suo mancino si avvicina alla sfera può accadere qualsiasi cosa, nessuna opzione è da escludere.
La Joya anche nello scontro diretto contro l’Inter, pur non entrando nel tabellino dei gol o degli assist, ha partecipato a entrambe le reti della Roma: due cross perfetti hanno propiziato la doppietta di Manu Koné, la prima nella Capitale. Ancora una volta il piede sinistro di Dybala ha illuminato la strada da intraprendere per superare il portiere avversario. Bisogna solo fidarsi, il cammino lo traccia Paulo.
Il numero 21 ha terminato la partita esausto ma Gasperini non ha potuto o voluto sostituirlo. Data la qualità eccelsa della Joya, un po’ di rammarico però c’è stato al fischio finale di Massa perché Dybala avrebbe potuto anche segnare ma non è riuscito a inquadrare la porta.
Dybala, tanti tiri ma manca precisone e convinzione: mai così poche conclusioni in porta da quando è a Roma
Paulo Dybala sta attraversando una fase diversa della sua carriera: è passato dal segnare con frequenza al mandare in gol con continuità i compagni. La rete con la maglia della Roma gli manca dal lontano 18 gennaio 2026 a Torino.
Per Gasperini è indispensabile e il lavoro certosino sul piano fisico sta trovando riscontri positivi: “È nel pieno della maturità, può avere un po’ meno forza, ma mica tanto di meno. Ha fatto una preparazione di assoluto livello e non ha i muscoli di seta, è resistente e può persino fare i supplementari per come sta. Mi dicevano che Dybala si deve riposare, si deve allenare poco… Ma questo è una bestia, altroché, lo scorso anno è stato sfortunato”.
Una critica che si sta diffondendo nell’ambiente giallorosso, tra radio e social, è legata ai tiri del numero 21: pochi per alcuni tifosi. Da schemi su punizione non condivisi, a momenti in cui potrebbe mettersi in proprio calciando, a Roma Paulo Dybala è sempre uno dei temi principali.
I numeri sono spietati e, parzialmente, spiegano cosa succede in campo. La stella argentina calcia poco? La risposta fornita dai dati non lascia spazio a interpretazioni: no. Dybala può tirare meglio? Assolutamente sì. Cosa sta mancando? Probabilmente forza, convinzione e precisione, non poco per un calciatore straordinario come lui.
Dybala, infatti, da quando è arrivato a Roma, in Serie A, non ha mai calciato così tante volte: 18 tiri, uno ogni 22,6 minuti. Dato migliore della sua esperienza in giallorosso. C’è un però. Quante conclusioni sono finite in porta? Appena 4. E qui la situazione si capovolge perché non aveva mai fatto così male nella Capitale: solo il 22,2% dei tiri hanno centrato lo specchio.
I numeri di Paulo Dybala da quando è a Roma
- 2026-27: un tiro ogni 22,6 minuti ma solo il 22,2% in porta
- 2025-26: un tiro ogni 31,5 minuti di cui il 41,86% in porta
- 2024-25: un tiro ogni 28,42 minuti di cui il 38% in porta
- 2023-24: un tiro ogni 33,4 minuti di cui il 38,98% in porta
- 2022-23: un tiro ogni 26,9 minuti di cui il 35,38% in porta



